Warduke! Chi era costui?

Un elmo blu con ali di pipistrello, occhi che risplendono di un rosso inquietante, uno scudo con una testa scheletrica in rilievo come emblema… penso che una descrizione così, seppur incompleta, abbia fatto scattare qualcosa nella memoria dei giocatori di D&D più d’antan, o di collezionisti di giochi vintage.

Il primo giocattolo di Warduke prodotto dalla TSR
La prima apparizione pubblica di Warduke

Ma cosa unisce un’action figure, con il capostipite di tutti i giochi di ruolo Dungeons and Dragons?

Stiamo parlando di uno dei cattivi iconici della mitologia del Gioco quando ancora era nella scatola, non Vecna o Kas, bensì di uno dei più strani, ma per questo non meno amato, il guerriero solitario votato al male: Warduke.

Facciamo un po’ di storia

La prima volta che Warduke calcò i sentieri del gioco, fu nel lontano 1983 nel supplemento “Shady Dragon Inn“. D&D vendeva benissimo in quel periodo, quindi la LJN Toys fece uscire una serie di personaggi per Advanced Dungeons & Dragons; Warduke colpì al tal punto l’immaginario dei giocatori che fu riproposto, accompagnato dalla sua cavalcatura l’Incubo, nella seconda serie l’anno successivo. Il 1984 segnò anche la sua apparizione, “ufficiale“, nel modulo “Quest for the Heartstone“.

Due titoli in cui è presente questo iconico personaggio
Chi può vantarsi di averli entrambi?

Ma non è l’unico medium dove in quegli anni fece capolino. Warduke ebbe anche una fugace apparizione nella serie animata televisiva Dungeons and Dragons (Marvel Productions Ltd./New World Animation Ltd., TSR e Toei Animation), trasmessa sul canale CBS, durante il quinto episodio della prima stagione, messo in onda il 15 ottobre 1983 (ne furono girate 3, di stagioni).

Il GM e il malvagio
Certo che la serie animata di D&D fa scendere una lacrimuccia a tutti

Ma chi è veramente Warduke?

Non è mai stato svelato. Nessuno sa chi si nasconda dietro quell’elmo terrificante. Ma va bene così! Il suo essere così facilmente riconoscibile lo si deve anche all’aura di mistero che lo circonda. Sappiamo che è originario di Mystara, è un caro amico di Strongheart il paladino, ma divennero mortali nemici dopo essere stati esposti all’oggetto magico chiamato Heartstone, che manifestò la loro vera natura. È amato dalla chierica del bene, Raven, ma è inseguito da un altro chierico buono chiamato Mercion. Lavora per il mago malvagio Kelek insieme all’incantatrice malvagia Skylla, ma il loro piano consiste nel rovesciarlo una volta sconfitte le forze del Bene.

Come si è evoluto Warduke negli anni

Gli aspetti iconici del personaggio non sono mai cambiati negli anni, i luccicanti occhi rossi, sotto il malevolo elmo alato blu, la spada infuocata, l’armatura di scaglie blu e lo scudo a forma di teschio, ma le sue statistiche sì!

In “Shady Dragon Inn“, Warduke è un Guerriero Malvagio di 8° livello con le seguenti statistiche: FOR 16; INT 9; SAG 11; CON 8; DES 11; CAR 11; ALL C; CA 2; PF 59; Corazza di piastre, elmo, scudo, ascia da battaglia, pugnale, Spadone “Nighwind” +1 (fiamme a comando)

In “Quest for the Heartstone” Warduke è sempre un Guerriero Malvagio di 8° livello, con quasi le stesse caratteristiche tranne che la Costituzione è un po’ aumentata (chissà perché quando lo presentarono per la prima volta gli misero una così bassa costituzione). FOR 16; INT 9; SAG 11; DES 11; CON 14; CAR 11; ALL C; CA 2; PF 59. Anche il suo equipaggiamento ottenne un piccolo upgrade: Armatura di piastre, scudo, elmo magico (infravisione 60m, gli occhi di chi lo indossa brillano rossi), ascia da battaglia, pugnale, Spada +1 (fiamme a comando)

Warduke in tutto il suo tenebroso splendore
Warduke ai suoi albori

Nel dicembre del 2003 esce sul Dungeon Magazine n° 105, ad opera del designer Erik Mona, la conversione, all’edizione 3.5 del personaggio, mentre per il comparto grafico si fece carico di svecchiarlo Wayne Reynolds. Warduke fa il suo ritorno come Guerriero di 18mo livello e con le caratteristiche completamente rinnovate: FOR 32; INT 13; SAG 15; DES 16; CON 28; CAR 20; ALL CM; CA 34; PF 318

Rappresentazione di Wayne Reynolds del personaggio
Warduke for millennials

Anche il suo equipaggiamento fu sottoposto ad un maquillage: spada bastarda +3 anarchica dell’esplosione infuocata anatema degli umani, pugnale avvelenato, mezza armatura +3 adamantina della fortificazione moderata cerimoniale chiodata, scudo pesante di metallo +5 dello sfondamento, elmo di Warduke, talismano della salute +6, guanti della forza del gigante +6, stivali della velocità, anello della protezione +3,  innesto diabolico sguardo terrificante.

Nel 2006 nel set War Drums di “D&D Miniatures” si riaffaccia nuovamente Warduke, tale e quale era stato presentato nel Dungeon Magazine, tranne la diminuzione della CA da 34 a 32.

Miniatura di Warduke uscita nel 2006
Scommetto che d’ora in poi lo riconoscerete ovunque lo incontriate

Cartaceo, televisivo, miniatura… cos’altro?

Nell’ottobre 2013 esce, in versione free, ad opera di Count Monte il videogioco indie, e qui dobbiamo ringraziare Starfox Mulder dei Bit-Elloni per la segnalazione, “Dungeons and Dragons: The Rise of Warduke” (potete trovare il gioco e qualche informazione aggiuntiva qui).

Schermata principale e introduzione del videogioco indie Dungeons and Dragons: The Rise of Warduke
È chiaro fin dall’inizio che non sarà una passeggiata

Si tratta di un picchiaduro a scorrimento, sviluppato tramite il motore OpenBOR, in pieno stile “Golden Axe” (SEGA) e “Knights of the Round” (CAPCOM). È pura gioia per gli occhi fin dall’introduzione ed il caricamento, e le aspettative non vengono meno con lo svolgersi del gioco. Una volta scelto il nostro eroe (impresa non da poco data l’ampia scelta), dovremo farci largo tra una miriade ambienti, interagire con moltissimi personaggi, scontraci con un’infinità di mostri (orchi, troll, goblin, draghi e tutto il restante bestiario di D&D), affrontare campioni, intraprendere le più disparate missioni, per giungere all’agognato duello finale contro Warduke! Mosse speciali, incantesimi, oggetti speciali, tesori e armi completano questa esperienza rétro in pieno stile sala giochi!

Scheda che descrive le potenzialità del gioco
E non è che una minima parte delle possibilità che il gioco offre

Ma la storia non finisce qui…

Vintage is the new black

In una recente intervista (giugno 2019) il game designer e senior producer di D&D, Chris Perkins, si è lasciato scappare che Warduke sarà presente in una futura avventura per la quinta edizione, in quanto l’iconico personaggio ha sempre avuto un posto speciale nei suoi ricordi fin dall’infanzia.

Ma all’orizzonte non ci sarebbe solo Warduke. La lore di D&D, soprattutto quella degli albori, ha ancora molto da dire sia ai nuovi giocatori sia ai vecchi, riportando alla luce elementi persi o semplicemente dimenticati.

“Queste sono le cose che vado cercando per le storie future: il vero senso della scoperta. Ci sono cose nel passato di D&D di cui non conoscete neanche l’esistenza. E sono così belle, accurate e fonte di ispirazione…”

Chris Perkins

Con i moduli Tales from the Yawning Portal e il più recente Ghost of Saltmarsh, si è assistito ad un vero e proprio recupero di elementi del passato che sono stati integrati sia come ambientazione che a livello di regolamento. Tutto ciò potrebbe sembrare un semplice ammiccamento nei confronti del passato, in realtà pare sia una vera e propria missione!

“Ho sempre voluto fare questo genere di sorprese ai giocatori. ‘O mio dio, non posso crederci che siano andati indietro nel tempo e abbiano trovato questo!’”

Chris Perkins

Titoli di coda

Spero che anche voi abbiate iniziato ad apprezzare questo villain, e spero che vi stiano venendo in mente diverse domande. Warduke è il suo vero nome? Perché ha celato il proprio volto dietro a quell’elmo? Quali furono le sue imprese prima delle Guerre di Greyhawk? E… l’amicizia con Strongheart potrà mai essere riparata?

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