Visconti del Regno Occidentale è il terzo ed ultimo, gioco da tavolo appartenente alla trilogia dedicata al Regno Occidentale.

Questa serie di giochi è stata ideata dai neozelandesi Shem Phillips e S.J. Macdonald la cui edizione italiana è curata da Fever Games. Con Architetti e Paladini, i due precedenti titoli, Visconti del Regno Occidentale condivide, sostanzialmente, solo l’ambientazione e l’iconografia. Gli autori, infatti, hanno deciso di mantenere lo stesso stile per tutti e tre i giochi. Proprio per questo motivo hanno affidato tutte le illustrazioni allo stesso autore Mihajlo Dimitrievski (The Mico).

Ambientazione di Visconti del Regno Occidentale

Il gioco è ambientato nell’alto Medioevo. Il regno che avevamo aiutato a costruire in Architetti, e che da Paladini avevamo eroicamente difeso, adesso è in declino. Noi, Visconti da sempre leali al Re, da una parte dobbiamo sostenerlo, dall’altra curare i nostri interessi e guadagnare il favore della popolazione.
Ora che avete letto l’ambientazione, dimenticatela pure, perché nel gioco non la sentirete per nulla!

Il gioco in pillole

Visconti del Regno Occidentale è un boardgame (da 1 a 4 giocatori) le cui meccaniche principali sono quelle del deck building e della gestione delle risorse.
Il Visconte che andremo a giocare è affiancato da un piccolo stuolo di cittadini (un mazzetto di 8 carte iniziali uguale per tutti i giocatori), un eroe (draftato all’inizio) e altri cittadini che potranno essere assunti nel corso della partita.
In ogni turno è possibile effettuare una delle azioni principali:

  1. Commerciare
  2. Costruire edifici
  3. Trascrivere manoscritti
  4. Lavorare al castello

Per poter eseguire tali azioni si devono sommare i simboli posseduti dai 3 cittadini presenti sulla nostra plancia in quel momento, ed eventualmente aggiungere le risorse in nostro possesso.

Il Castello

Ecco, il Castello al centro del tabellone è una meccanica accattivante oltre che esteticamente molto in tema.

Plancia di Visconti dei Regni Occidentali

La presenza di 3 o più nostri lavoratori, permetterà la scalata e l’avanzamento in altre sezione, innescando così ulteriori promozioni di questo tipo. Se invece ci sono più di 3 lavoratori di diversi giocatori, chi è di turno decide chi cacciare dal Castello per evitare assembramenti. Una vera e propria battaglia!

Reputazione & Corruzione / Debiti & Contratti

Sulla plancia del giocatore, sono presenti anche segnalini Reputazione e Corruzione che, quando si scontrano, sono in grado di farci guadagnare Debiti, Contratti e Monete a seconda della loro posizione, per poi resettarsi. Proprio i Debiti e Contratti ricoprono una funzione fondamentale per lo svolgimento della partita. Durante la fase di allestimento del gioco, infatti, ne vengono accantonati un certo numero in base ai giocatori. L’esaurimento di una di queste due pile, in un qualsiasi momento, innesca così il finale di partita. Pensate che, se durante il gioco sono stati presi molti Contratti, i Debiti improvvisamente potrebbero avere un valore maggiore e viceversa. Questo rende il gioco più teso e interessante.
Alla fine si sommano i punti conferiti da edifici, manoscritti, lavoratori nel castello e tutti i ristanti fattori e, colpo di scena, chi ne ha di più vince!

Tattica & Strategia

In Visconti del Regno Occidentale è possibile provare a fare un po’ di tutto. Concentrarsi soprattutto su una o due azioni, scegliere la retta via o ingaggiare tanti criminali e riempirsi di debiti da ripagare.

Una delle cose che più ho apprezzato è il bilanciamento tra tattica e strategia, e le conseguenti scelte sofferte, soprattutto a inizio partita. Non sarà mai semplice infatti rinunciare a una determinata azione, fortissima in quel turno, per farne un’altra più utile nel lungo periodo.

L’interazione non è altissima ma è comunque presente, soprattutto in più giocatori quando c’è molta concorrenza nel Castello.

Ri-giocabilità & Varianti

Il titolo si può definire un peso medio che può soddisfare sia i “novizi” che i giocatori più scafati. Ovviamente il giocatore più esperto o con più partite alle spalle avrà un grande vantaggio, ma anche il neofita, se presterà attenzione, non ci metterà molto a colmare il gap.

Esiste anche una modalità solitario, ideata molto bene. Con questa variante il giocatore affronterà una delle quattro AI disponibili (ognuna con una propria “personalità”), le cui azioni saranno dettate da un apposito mazzetto di carte.

Impressioni su Visconti del Regno Occidentale

Il livello di difficoltà di Visconti del Regno Occidentale si piazza, più o meno, a metà tra i suoi due predecessori. Inizialmente potrebbe spiazzare anche un giocatore abituato a questa tipologia di giochi. Le azioni da fare e i parametri da controllare, infatti, non sono pochi. Una volta capita però l’iconografia, e soprattutto se avete giocato ai precedenti titoli, ci vorrà pochissimo affinché i turni scorrano via abbastanza velocemente.

Le meccaniche, in verità, non sono originalissime. Ci sono il deck building, la collezione set (manoscritti), gli edifici da costruire, le maggioranze nel castello. Il modo però in cui gli autori hanno sapientemente mescolato queste componenti, allontana definitivamente il senso di “già visto” da questo gioco. Gli approcci possono essere i più vari.

Componenti

I materiali sono nel complesso buoni, fatta eccezione per le plance dei giocatori, troppo sottili e non all’altezza. Le illustrazioni sono in linea con quanto visto nelle precedenti uscite. Chi ha giocato ai precedenti giochi della trilogia si sentirà “a casa” riconoscendo nei personaggi lo stesso stile. Sono anche disponibili, vendute separatamente, le monete in metallo, utilizzabili in tutti i titoli della trilogia.

Longevità

Le molte vie percorribili conferiscono al titolo una discreta longevità, che sarà prolungata da una probabile futura espansione (per la gioia del mio portafogli N.d.A.).

Per gli appassionati della serie, segnaliamo anche l’uscita di “The West Kingdom Tomesaga“. Questa scatola permette, con l’aggiunta di alcuni componenti, di giocare ai tre capitoli della trilogia in Modalità Campagna. È inoltre proposta una modalità cooperativa per ognuno dei tre titoli.

Conclusioni

Per concludere, Visconti del Regno Occidentale non si piazzerà sicuramente tra i capolavori del genere, ma merita sicuramente un posto nelle nostre librerie, specialmente in quelle di chi ha amato lo stile di Shem Phillips nei precedenti titoli.
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