In Vinland Saga Episodio 12 la fuga da Thorkell e dal suo esercito è estenuante, ma Askeladd potrebbe avere un inaspettato asso nella manica!

Torniamo a recensire Vinland Saga! Abbiamo parlato del manga qui, e abbiamo recensito gli episodi 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 10 e 11.

Questa volta, parliamo dell’ultima puntata uscita, intitolata Il paese sulla riva opposta.

Askeladd e il pescatore
Askeladd e il pescatore

Vinland Saga Episodio 12: la trama

Vinland Saga Episodio 12 inizia con Askeladd che parla con un anziano pescatore, per chiedergli di consegnare una lettera dall’altra parte del fiume Severn. La missiva è a nome di Askeladd, “figlio di Lydia”.

Nel frattempo, i suoi uomini continuano ad essere inseguiti da Thorkell e dal suo esercito. Orecchio, uno degli uomini di Askeladd, calcola che i nemici siano ad un solo giorno di distanza da loro. Ragnar è preoccupato, ma Askeladd lo rassicura: ha chiamato dei rinforzi.

Marciare, marciare, e ancora marciare in Vinland Saga Episodio 12
Marciare, marciare, e ancora marciare in Vinland Saga Episodio 12

La marcia verso la salvezza

Continua, così, una lunga ed estenuante marcia lungo il fiume Severn, con Askeladd che concede ai propri uomini solo poche ore di riposo a notte. Perfino Bjorn è preoccupato, soprattutto per il fatto che non ha idea di chi siano i fantomatici alleati del suo capo: non è normale che Askeladd non gli dica nulla. Inoltre, Bjorn è preoccupato per il principe Canuto e chiede ad Askeladd cosa ne pensi. Questi afferma che, dopo quarant’anni che vive tra criminali, non riesce a capire che tipo di persona sia Canuto.

Dopo molti giorni e con ormai Thorkell alle calcagna, i fuggitivi incontrano due uomini fra le rovine di un tempio romano, immersi nella nebbia. Quando Askeladd avanza per incontrarli e sin inginocchia al loro cospetto, i suoi uomini possono vedere tre grandi barche delinearsi nella nebbia: la loro via di fuga è arrivata.

Due figure misteriose nella nebbia, fra le rovine di un tempio romano
Due figure misteriose nella nebbia, fra le rovine di un tempio romano

L’intervento del Galles

Il giorno dopo, Thorkell guarda imbronciato il fiume, rendendosi conto di aver sottovalutato Thorfinn e i suoi uomini. Non aveva idea che fossero alleati con il Galles.

Nel frattempo, i fuggitivi sono sbarcati sani e salvi dall’altra parte del fiume e Ragnar chiede di poter usare le barche dei gallesi per arrivare Gainsborough. Ma Askeladd rifiuta e ordina di procedere a piedi: anche solo tre barche sono fondamentali per le genti del Galles. Ragnar è preoccupato, perché i gallesi odiano i danesi, ma Askeladd gli assicura che quella gente è sua alleata.

Per tranquillizzarlo ulteriormente, il predone ordina a Thorfinn di essere la guardia del corpo di Canuto. In cambio, arrivati a Gainsborough, Askeladd sfiderà a duello il ragazzo. Thorfinn non è felice del lavoro e guarda Canuto con aperta ostilità, cosa che mette molto a disagio il principe.

Gratianus sembra essere una persona decente, anche se molto severa. E con un mento notevole!
Gratianus sembra essere una persona decente, anche se molto severa. E con un mento notevole!

L’incontro con Gratianus e la timidezza di Canuto

Nel frattempo, Askeladd parla con Gratianus, il generale del regno di Morgannwg che li ha fatti passare. Gratianus inizialmente scambia Thorfinn per il principe, non aspettandosi di trovare a parlamentare con un ragazzino delicato e timido come Canuto. Gratianus afferma di averli aiutati solo per poter firmare un trattato di non aggressione con i danesi.

Chiede, dunque, a Canuto di promettere che, quando diventerà re dei danesi, non interferirà con le faccende del Galles. Ma Canuto rifiuta di rivolgere direttamente la parola a Gratianus, chiedendo a Ragnar di riferire le sue parole, ma il gallese rifiuta qualsiasi parola che non provenga dalla bocca del principe.

Durante la marcia tra le montagne del Galles, gli uomini di Askeladd fantasticano sui ricchi premi che riceveranno da re Sweyn. Chiedono quindi al prete se il re abbia molte schiave e ricchezze, ma questi non li sa aiutare molto, poiché lui è interessato ad una cosa sola: l’Amore, così prezioso da dare all’argento il suo valore. Molti danesi sono scettici, ma alcuni chiedono al prete di istruirli su cosa sia questo Amore.

Canuto e la sua timidezza
Canuto e la sua timidezza

Il bene del Galles in discussione

Entrando nel regno di Brycheiniog, Askeladd ringrazia Gratianus per l’aiuto. Ma il generale gallese gli spiega che li sta scortando nella speranza che i danesi si rivelino vicini migliori degli inglesi, che hanno sempre cercato di invadere il Galles. Ma Gratianus è scettico su Canuto, mentre Askeladd lo rassicura: il principe viene da una buona stirpe e sarà un buon re. Ripensando a Thors, il vichingo commenta amaramente: “Più ti aspetti da un uomo, meno le cose vanno come vuoi. Forse abbiamo davvero bisogno di un uomo come lui”.

Gratianus allora ricorda ad Askeladd la leggenda di Artorius, il grande generale gallese che ritornerà in occidente e farà rinascere la Britannia. Ma la loro discussione è interrotta da Bjorn: Orecchio ha sentito qualcosa. Difatti, l’esercito si ferma di fronte a due messaggeri dal Brycheiniog, ma attorno a loro presto compaiono molti arcieri con l’arco teso.

E mentre vediamo Thorkell ancora intento nella caccia e Leif, l’esploratore amico di Thors, alla ricerca di Thorfinn nei porti inglesi, le frecce dei gallesi abbattono il cavallo di Askeladd. La situazione non promette nulla di buono.

Excalibur in Vinland Saga Episodio 12
Excalibur in Vinland Saga Episodio 12

L’introduzione del Galles in Vinland Saga Episodio 12

Sebbene in Vinland Saga Episodio 12 non accada molto, assistiamo all’entrata in scena di una terza fazione, ossia il Galles. Tra tutti i popoli che abitano l’isola, infatti, i gallesi sono quelli che più da vicino ricordano gli antichi Romani, respinti nelle montagne ad ovest dall’arrivo degli Angli e dei Sassoni svariati secoli prima.

Sebbene il loro look romaneggiante sia poco credibile, nell’economia della storia i gallesi legano il presente col passato mitico dell’Inghilterra. In un manga in cui si parla dell’infinita guerra di conquista di un territorio, con i vecchi conquistatori spodestati dai nuovi predoni, l’introduzione dei discendenti dei Romani (a loro volta conquistatori!) continua questa narrazione.

Ma soprattutto, la presenza del Galles rivela forse qualcosa del passato di Askeladd, fino ad ora rimasto molto vago e misterioso. Quale sia il legame tra Askeladd e i gallesi è tutto da vedere.

Il povero, vecchio Leif in Vinland Saga Episodio 12
Il povero, vecchio Leif in Vinland Saga Episodio 12

Conclusioni su Vinland Saga Episodio 12

Rispetto agli altri episodi, Vinland Saga Episodio 12 porta avanti la trama, introduce nuovi personaggi e approfondisce la nostra conoscenza dei protagonisti, ma non è molto emozionante.

Canuto è sempre più interessante, perché ora il suo silenzio è forse da ricondurre alla timidezza, piuttosto che ad una calcolata reticenza. Lo stesso Ragnar pare sempre più un genitore premuroso e protettivo, piuttosto che un tutore severo. Canuto rimane un mistero, ma già emergono i primi giudizi riguardo alla sua incapacità di parlare in pubblico. Potrebbe trattarsi davvero di un grosso handicap!

Il nuovo ruolo di Thorfinn come guardia del corpo di Canuto promette benissimo, con i due sedicenni molto diversi fra loro e un Thorfinn di default ostile. Per certi versi, c’è da chiedersi in effetti quanto il crescere isolato tra guerrieri adulti che odia abbia intaccato la capacità del ragazzo di relazionarsi con gli altri in maniera normale.

È poi molto interessante rivedere Leif. Pur invecchiato parecchio, è evidente che Leif stia ancora cercando Thorfinn, mantenendo il giuramento fatto ad Helga e Ylva anni e anni prima. Ogni schiavo dalla zazzera bionda e dagli occhi castani potrebbe essere Thorfinn, e Leif è sempre sul chi vive. E sempre triste e frustrato. Povero Leif.

Nella prossima puntata, vedremo come questa deviazione in Galles andrà avanti!

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