“Valraven: Le Cronache del Sangue e del Ferro” è il nuovo lavoro di Alberto Tronchi per The World Anvil e Black Box per il sistema Monad Echo. Di recente è stato reso disponibile un Quickstart, per far scoprire l’ambientazione ai giocatori e mostrarne le potenzialità. Diverse volte abbiamo parlato di come questo tipo di documento andasse scritto, di quali elementi dovessero essere presenti o assenti, e bisogna fare i complimenti per l’ottimo lavoro a tutto il team di produzione.

I riferimenti di Valraven

La guerra procede inesorabile da oltre settant’anni, coinvolgendo l’Impero di Erenwald e la Repubblica di Dormas in uno scontro fratricida che, ormai, ha persino dimenticato il perché della sua nascita. Mentre la Sacra Chiesa della Luce porta sostegno a entrambi i ontendenti in cerca di terreno fertile dove far germogliare il seme della fede, dal lontano Est i misteriosi Darokar sbarcano sulle coste pronti a mettere a ferro e fuoco ogni segno di civiltà. Molti innocenti vivono e soffrono sotto il giogo di una o dell’altra fazione, piegati da una furia che non conosce pietà e trova sfogo nelle mire oscure e segrete della Mano sull’Abisso: una forza lasciva e demoniaca pronta a ghermire chi è così disperato da vendere la propria anima.

Introduzione del Quickstart

Fin dalle prime parole di questo Quickstart è chiarissimo e lodevole che il gioco voglia portarci a vivere un’esperienza che richiama fortemente titoli come Berserk o Dragon Age. Ci sono tutti i temi della “Golden Age” del primo titolo: due forze in guerra, una Chiesa opprimente e il culto dell’oscurità che agisce nell’ombra. Il fatto poi che i giocatori siano più o meno invitati a interpretare dei soldati di ventura, appartenenti a un esercito o a una compagnia di mercenari, non fa che rafforzare questa idea.

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Un mondo che si presta a diverse tematiche

Uno degli elementi che colpisce fin dalle prime pagine del Quickstart di Valraven è l’ampia possibilità offerta dall’ambientazione. Ci sono diversi “fronti” e “lotte” che possono essere trattati per delle one-shot o delle campagne. Nulla vieta poi di cominciare, proprio come in Berserk, una campagna basandola sulla guerra tra gli esseri umani per poi spostarla sulla lotta contro l’oscurità e gli Apostoli.
Particolarmente ricchi di fascino risultano essere il “Grande Nord”, una terra indomita e troppo rigida per essere piegata dai voleri degli uomini, e il “Mondo degli Spiriti”, un insieme di dimensioni dal quale è molto meglio star lontani. La presenza di una forza di invasione “barbara” rappresenta un altro fronte esplorabile.

Un sistema di gioco snello

Il Monad Echo presentato brevemente in questo Quickstart è leggero e velocissimo, in grado di non impelagare la sessione durante i tiri di dado. Tuttavia le critiche a questa presentazione di Valraven si concentrano tutte qui, poiché le regole sono spiegate in maniera un pelo approssimativa, a tratti confusa, e non sembrano offrire strumenti particolari al master per andare avanti con la narrazione. In tal senso, suggerisco di leggere il modo in cui sono scritti i PBTA, che condividono alcuni concetti con il Monad Echo.
Risulta invece apprezzabile il far gestire tutto con due tipi di tiri, evitando al master di prendere in mano i dadi (d6). Anche la scelta del dado è encomiabile, poiché cerca di andare incontro a un pubblico più ampio possibile.

Il progetto Valraven

Nelle prime pagine del Quickstart è presente una lucida spiegazione del progetto Valraven, che riportiamo qui molto brevemente. Il manuale finale verrà realizzato a seguito di una campagna Kickstarter e conterrà:
– Tutte le regole di Monad Echo con una ricca sezione dedicata al Maestro delle Cronache e alla gestione del gioco.
– Una panoramica completa del mondo di Valraven, delle Fazioni che se ne contendono il controllo e dei luoghi che la vostra compagnia mercenaria potrà visitare e conquistare.
– Otto Ruoli disponibili con cui creare i Personaggi, con Doni specifici e regole dettagliate su Arti della Guerra e Legami con l’oscuro passato di ogni protagonista.
– Regole per gestire truppe di uomini e diverse scale di conflitto e per dettagliare  direttamente in gioco gli altri componenti della Compagnia.
– La Via della Perdizione: un sistema dedicato a dare risalto alla lenta discesa verso il dolore che, nel tempo, metterà a dura prova l’anima dei Personaggi.
– Due sistemi di gestione delle Sessioni (a campagna o a missioni) per gestire ogni stile di gioco e permettervi di concentrarvi solo su ciò che ritenete interessante.

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One-Shot introduttiva

“Il Destino di Widmar” è uno scenario introduttivo che offre una buona rigiocabilità, in primis per la presenza di bivi narrativi, secondo per testare i limiti del sistema e dei personaggi. Il Quickstart fornisce già dei pregenerati per affrontare la one-shot e leggendo la scheda i giocatori proveranno curiosità di scoprire di più sul sistema che troveranno nel manuale finale di Valraven. A seconda dei gruppi e del loro affiatamento, la one-shot può essere molto veloce o molto lenta, e sicuramente potrebbe prestarsi bene come incipit per una campagna molto più lunga.

A chi è consigliato?

“Valraven: Le Cronache del Sangue e del Ferro” è consigliato a tutti gli amanti dei giochi di ruolo con tematiche simili a quelle di Berserk, dunque la crudezza della guerra, il rapporto tra umano e mostruoso, l’oscurità dentro il cuore di ciascuno, ecc…
Premettendo che bisognerà aspettare l’uscita del Kickstarter e del manuale finale per poter valutare il prodotto nella sua interezza, possiamo dire con facilità che Valraven sia un titolo da tenere d’occhio, poiché in grado di offrire un approccio rapido e snello a un mondo oscuro e ricco di possibilità.