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La Easy Mode del gioco di ruolo da tavolo The Witcher (che abbiamo recensito qui), scritta da R.Talsorian Games Inc ed edita in Italia da Need Games, è stata annunciata nei primi mesi del 2019 in uscita per il Free Rpg Day. Il 15 Giugno di quest’anno è stata rilasciata la copia fisica e qualche giorno fa, finalmente, è stata caricata su drivethrurpg la versione digitale. In risposta alle molte critiche che descrivevano il gioco come legnoso, lento e complesso da gestire, la Talsorian ha lavorato su questa versione introduttiva.

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La Easy Mode, della lunghezza di una trentina di pagine, molto simile ad un classico Quickstart, giunge con dei personaggi pregenerati che permettono di lanciarsi subito nell’azione. È innegabile che la difficoltà generale dei combattimenti e il rischio di disastro sia stato ridotto, ma sentiamo l’opinione di un esperto del gioco: Umberto Cammarata, star del gruppo di The Witcher Gdr Italia.

Umberto, cosa offre di nuovo questa Easy Mode?

Un diverso sistema di combattimento e di calcolo dei risultati dei tiri: assenza di disastri fisici; semplificazione dei colpi mirati; semplificazione delle ferite critiche; riassunto delle azioni principali di combattimento; fallimenti magici calcolati in maniera differente; estensione del concetto di valore base da aggiungere al d10.

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Secondo te cosa è stato migliorato?

L’assenza di disastri da attacco fisico può essere un vantaggio per l’esperienza di gioco, tanto quanto lo snellimento dei calcoli da fare per l’esecuzione delle prove. Sebbene alcune approssimazioni possano stonare con il dettaglio del combattimento originariamente concepito dal sistema, trovo sia un’evoluzione naturale e totalmente accettabile allo stato attuale.

Questi cambiamenti possono servire a rendere meno duro l’approccio al gioco?

Assolutamente sì, dato che queste semplificazioni rendono il gioco molto più adatto a chi non vuole approfondire i dettagli (pur sempre fondanti ma accantonate in questa easy mode) riguardo il combattimento ed alcuni elementi della magia.

Probabilmente Talsorian ha visto giusto, snellendo e oliando quei sistemi macchinosi che potevano rallentare di molto la sessione, ed è riuscita a riaccendere l’interesse per questo titolo. Molti di quelli che lo avevano criticato dovrebbero dargli una chance, rimanendone piacevolmente sorpresi.

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Un nuovo modo di raccontare The Witcher

Persino l’introduzione della Easy Mode, pensata per presentare il gioco a chi non lo conosce, si dimostra di molta più semplice lettura rispetto al manuale originale. È innegabile pensare che, sebbene il manuale sia un autentico gioiello di complesso game design, forse un approccio più snello fin dall’inizio avrebbe aiutato il successo del gioco, invece di affossarne la nomea e riservarlo ad una nicchia di giocatori.

Coloro che già conoscono il gioco potranno trovare, oltre ad una buona e veloce descrizione di abilità, statistiche e combattimento, anche un modo semplice di spiegare il gioco.

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