Ebbene, sembra che avremo una serie su Tales from the Loop. Dopo aver parlato dei due giochi di ruolo editi dalla Fria Ligan dovremo quindi apprestarci a parlare della serie, episodio dopo episodio, sperando di venir graziati con qualcosa del calibro di Watchmen e Picard. Ma cosa sappiamo, esattamente, della serie?

Chi ha creato il Loop?

L’Universo del Loop (Anello? Nodo?) nasce dalla penna dell’artista svedese Simon Stålenhag nel 2014. L’artista, compositore e musicista crea una raccolta di illustrazioni dal forte sentimento neo-futuristico ambientate nella Svezia della sua infanzia. Ne emerge un libro che fa dello sci-fi e della cultura pop degli anni 80 una miscela vincente e di successo. Simon comincia a dedicarsi a molti altri progetti, uno tra i tanti No Man’s Sky.

Il libro riceve quindi un seguito, nel 2016, con Things from the Flood, un salto artistico in avanti di appena 10 anni. Qui la fanno da padrona un clima più tetro e molto più sinistro e, grazie all’uscita dello stesso anno di Stranger Things, riceve decisamente più attenzione del suo predecessore. Le case editrici contattano Simon e ne esce una collaborazione per la creazione del gioco da tavolo che oggi conosciamo: Tales From The Loop. È il 2017. Nel 2019 Simon crea un nuovo artbook, The Electric State, portando nuova linfa al progetto ormai diventato famoso globalmente.

In seguito all’enorme successo della serie Stranger Things Amazon decide di acquisire parte dei diritti delle illustrazioni e propone a Simon di creare una serie tv basata sui suoi artbook e le sue idee. Da qui nasce la serie di cui stiamo parlando: Tales from the Loop, tratta dal primo artbook dell’autore.

L’Universo del Loop

Il gioco di ruolo e le illustrazioni di Simon riprendono due ambienti più o meno specifici e alterati in modo da essere fantastici: la Svezia e gli U.S.A. Più in particolare l’isola di Adëlso e Boulder City in Nevada. Entrambe le città hanno sviluppato la tecnologia del Loop, una sorta di portale ad accelerazione di particelle dalle non note capacità costruito nel 1970 inizialmente in Svezia. La nuova tecnologia ha sconvolto profondamente il mondo intero che ha cominciato, grazie all’energia del portale e alle nuove scoperte, ad avanzare tecnologicamente.

Gran parte dei lavori più faticosi vengono eseguiti da grossi robot magnetici quasi autonomi, prodotti dalle grandi case automobilistiche/robotiche. In mezzo a questi colossi, soli nella natura quasi incontaminata, stanno un pugno di bambini delle elementari alle prese con le loro semplicissime vite. Il Loop sembra però “vivere” attraverso le sensazioni: il suo pulsare nella terra, il cambiare il modo di comportarsi di alcuni animali e delle persone e tanto altro.

Questo è l’universo di cui ci parla Simon nei suoi Artbook e successivamente la Fria Ligan nei suoi giochi di ruolo; avremo quindi a che fare con grosse compagnie (presumibilmente svedesi a giudicare dal trailer), bambini all’avventura e adulti un po’ strani con le loro vite complicate.

L'Artbook uscito nel 2019 di Simon Stålenhag, The Elecrtic State
L’Artbook uscito nel 2019 di Simon Stålenhag, The Elecrtic State

Tales from the Loop: cosa sappiamo sulla serie?

La serie riguardante il Loop uscirà prossimamente, il 3 Aprile 2020, su Amazon Prime Video. La prima stagione, con 8 episodi, sarà supervisionata da Nathaniel Halpern, scrittore di alcune puntate di Legion e The Killing. Per ora sappiamo che nello staff sarà presente Matt Reeves, scrittore e produttore degli ultimi film sul Pianeta delle Scimmie e del futuro Batman e Mark Romanek.

Tra gli attori ci sono alcuni volti molto noti come Rebecca Hall (che abbiamo già visto in Iron Man 3 nei panni di Maya Hansen) e Jonathan Pryce (tra tutti, l’Alto Passero di GoT). Altre facce, meno note, sono Paul Schneider (Bright Star), Tyler Barnhardt (13 Reason Why), Duncan Joiner, Daniel Zolghadri.

Attendendo con ansia il 3 Aprile (e non solo per buttarmi su questa serie, lo ammetto) vi do appuntamento sul nostro sito per discutere della prima puntata, Pilot-Loop!

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