Perché la serie animata She-Ra è un ottimo esempio di scrittura delle storie d’amore queer? Vediamo come lo show di Noelle Stevenson supera il queerbaiting e fa la storia.

Questo articolo contiene SPOILER sulla stagione finale di She-Ra e le Principesse Guerriere

Come avevo detto già in un altro articolo, She-Ra è una serie animata su cui ci sarebbe moltissimo da dire. I suoi aspetti positivi sono moltissimi e vanno dall’ottimo character design al modo maturo in cui tratta le difficoltà delle relazioni umane, dalla trama ben scritta all’evoluzione coerente dei personaggi. Potrei passare ore a parlare di quanto sia bella la varietà fisica dei suoi personaggi, che non sono una serie di manichini dal fisico perfetto e fatti con lo stampino. O potrei fare un discorso lunghissimo sull’importanza dell’approccio di questa serie al ruolo dell’eroe e del suo sacrificio.

Tuttavia, oggi vorrei parlare brevemente di un’altra cosa che She-Ra fa estremamente bene: raccontare una bella storia d’amore tra due personaggi non eterosessuali. Perché su questo tema, She-Ra può davvero fare scuola a quasi qualsiasi altra produzione televisiva.

Una breve sinossi della quinta stagione di She-Ra

Non starò qui a ripetere la trama delle prime quattro stagioni di She-Ra, ma riprenderò brevemente quella della quinta e ultima stagione, ossia il focus di questo articolo.

Dopo che Etheria è stata finalmente ri-teletrasportata nella dimensione reale, il pianeta è sotto assedio da parte di Horde Prime, l’essere capace di possedere i corpi altrui di cui Hordak, antagonista delle stagioni precedenti, si rivela essere un clone difettoso. Ormai priva della spada che le permetteva di trasformarsi in She-Ra, Adora dovrà cercare di contrastare l’invasione di Horde Prime e di recuperare Glimmer e Catra, prigioniere nella stazione spaziale di quest’ultimo.

Per affrontare un pericolo di scala enorme come questo, tutti gli abitanti di Etheria dovranno mettere da parte le proprie divergenze, imparando a collaborare e a non contare solo su She-Ra. In particolare, Catra dovrà imparare a superare le proprie insicurezze e a fare finalmente la cosa giusta, aiutando Adora a salvare il mondo.

Il mondo alla fine sarà ovviamente salvo, ma è interessante soffermarsi su come riesca ad essere salvato, ossia grazie all’amore tra Adora e Catra.

Adora che riacquisisce i poteri di She-Ra per salvare Catra
Adora che riacquisisce i poteri di She-Ra per salvare Catra

La ricetta per salvare il mondo: lottare anche per il proprio futuro, oltre che per quello degli altri

Il potere di She-Ra deriva dalla volontà di Adora di proteggere le persone che ama. Risulta evidente, puntata dopo puntata, quando Adora riesce a trasformarsi per proteggere i propri amici. Ed è anche evidente che la volontà di proteggere Catra sia uno stimolo fortissimo per l’evocazione del potere di She-Ra, come si vede dalla quinta puntata, in cui Adora si trasforma per la prima volta dopo la rottura della spada proprio per proteggere Catra da Horde Prime.

Ma questa realizzazione non sarà immediata per Adora, che per tutta la stagione è oppressa dall’enormità del compito di essere un punto di riferimento per la Resistenza, per la quale è convinta di dover mettere da parte i propri sogni, i propri desideri e il proprio futuro. Tuttavia, la semplice convinzione di doversi sacrificare per il bene superiore non innesca i poteri di She-Ra, né è uno stato mentale sano per Adora.

Sarà proprio Catra a ricordare ad Adora quanto sia importante pensare anche a ciò che si vuole, senza annullarsi completamente per gli altri. E dopo aver scoperto che Catra ricambia i suoi sentimenti, Adora potrà finalmente fare il necessario salto di qualità nelle sue motivazioni. Così, Adora non combatterà solo perché deve, o perché è la sola persona in grado di farlo, bensì perché si merita di avere anche lei un futuro con la persona che ama. E grazie a questa consapevolezza, Adora potrà trasformarsi in She-Ra e salvare il suo mondo.

In tal senso, credo che She-Ra faccia un ottimo lavoro nel ricordarci che il sacrificio è un atto nobile, ma non deve essere fatto ciecamente o perché si crede che mettere davanti a tutti i bisogni degli altri sia qualcosa che dobbiamo fare per forza. She-Ra ci ricorda che la vittoria non si ottiene solo sacrificandosi per il bene altrui, ma anche ricordandosi l’importanza di lottare per il proprio futuro, per il proprio benessere. Citando la bellissima frase di Mara:

You’re worth more than what you can give to other people. You deserve love too.

Storie d'amore queer che si sviluppano poco a poco, ma con segnali evidenti
Storie d’amore queer che si sviluppano poco a poco, ma con segnali evidenti

Una storia d’amore queer ben strutturata, coerente con i personaggi e imperfetta

She-Ra può insegnare molto su come si scrivano le storie d’amore queer per molti motivi, ma iniziamo con quello più banale: perché presenta una storia d’amore ben strutturata, coerente con i personaggi e la loro evoluzione e, soprattutto, non idealizzata.

Storie d’amore queer al centro della trama: Catra e Adora come cuore tematico della serie

Il messaggio che dà She-Ra è molto potente, e il rapporto tra Adora e Catra gioca un ruolo fondamentale. Queste due ragazze sono state una costante della serie fin dal primo episodio. Amiche d’infanzia e cresciute da una figura genitoriale tossica, Catra e Adora si sono separate non solo per questioni ideologiche, ma anche e soprattutto perché Catra si è sentita abbandonata e tradita quando Adora ha deciso di lasciare l’Orda.

Alimentata dai traumi della sua infanzia, dal terrore di essere abbandonata e dalla sua bassa autostima, la rabbia di Catra ha portato quest’ultima ad avere comportamenti sempre più tossici e autodistruttivi, durante le successive quattro stagioni. Poco a poco, Catra ha continuato ad affondare nei propri problemi non risolti, dei quali Adora era più un simbolo che la causa, finendo per allontanare da sé anche le persone che le erano amiche.

Solo venendo posta in una situazione estrema e dopo aver affrontato le conseguenze delle proprie azioni, Catra decide di mettere da parte la propria rabbia per aiutare Adora e i di lei nuovi amici, Glimmer e Bow. Solo dopo aver visto questo gesto di buona volontà da parte di Catra, Adora, che nel frattempo ha imparato a non sentirsi responsabile di tutto il male fatto dall’amica, deciderà di darle un’altra possibilità, correndo a salvarla.

Storie d’amore queer coerenti con i personaggi: l’evoluzione del rapporto tra Catra e Adora

Riscoprendo il legame che le ha unite per tanto tempo, venendo a patti con le proprie insicurezze e imparando finalmente a comunicare a cuore aperto, Catra e Adora riusciranno a riavvicinarsi, scoprendo poco a poco di aver sempre provato qualcosa di più dell’amicizia l’una per l’altra. Alla fine della quinta stagione, sarà proprio la realizzazione dei loro rispettivi sentimenti a dare ad Adora la motivazione per trasformarsi in She-Ra e salvare il mondo, come si è già detto.

Ma il rapporto tra Catra e Adora è sempre stato molto stretto, e ha sempre implicato in maniera molto evidente che i sentimenti delle due ragazze potessero essere più profondi dell’amiciza. Infatti, She-Ra si prende il tempo di sottolineare spesso quanto ancora Catra e Adora, dai due fronti opposti della guerra, tengano profondamente l’una all’altra. Persino la spirale autodistruttiva in cui finisce Catra è dovuta al suo attaccamento ad Adora e al suo dolore di essere stata lasciata indietro da lei. Un esempio evidente del fatto che Catra e Adora provassero qualcosa di più dell’amicizia l’una per l’altra risale alla prima stagione, ossia all’episodio Il ballo delle principesse.

Private del loro contesto antagonistico iniziale e forti di una comprensione migliore di se stesse e delle proprie paure, Catra e Adora hanno finalmente potuto sbocciare come coppia romantica. Questa evoluzione si presenta non solo come coerente col loro precedente rapporto, ma anche evidentemente necessaria, alla fine della quinta stagione, poiché rilascia la tensione romantica che si è accumulata per tutti gli episodi precedenti.

Storie d’amore queer realistiche e non idealizzate: Catra non è guarita dall’amore

La storia d’amore tra Catra e Adora è stata il culmine di un rapporto travagliato, reso difficile dalla guerra e dai rispettivi traumi, che sono affrontati in maniera approfondita e coerente.

E non è l’amore a risolvere i loro problemi, bensì la rispettiva crescita personale. L’amore, in She-Ra, non è presentato come la cura a tutti i mali e o come l’incantesimo che mendica una relazione tossica. L’amore è qualcosa che si può ottenere solo una volta che si sono risolti i propri problemi personali e dopo che si smette di essere persone tossiche, ossia è qualcosa che si guadagna dopo essere diventati delle persone migliori, senza aspettarsi che sia il nostro partner a metterci in sesto.

Trovo che questo sia un messaggio estremamente profondo, che rende la relazione tra Catra e Adora importante non solo perché è la prima storia d’amore lesbica tra le due protagoniste di una serie animata per ragazzi, ma anche perché dà un ulteriore insegnamento di vita.

Quella tra Catra e Adora è una delle migliori storie d'amore queer mai raccontate, a parer mio
Quella tra Catra e Adora è una delle migliori storie d’amore queer mai raccontate, a parer mio

Come scrivere storie d’amore queer: gli insegnamenti di She-Ra

Insomma, She-Ra ci insegna che una storia d’amore queer, per essere ben fatta, deve innanzitutto essere ben scritta, cosa che vale in realtà per qualsiasi storia d’amore. Tuttavia, molte storie d’amore etero tendono a richiedere interazioni anche molto superficiali per essere credibili, e generalmente basta che un uomo e una donna stiano nella stessa stanza per un po’ affinché il pubblico inizi a vederci un sottotesto romantico. Lo stesso tipo di sviluppo, per una storia d’amore queer, spesso non è sufficiente, perché il pubblico è molto più prono a definire questo genere di romance come gratuita, se non, nei casi dei commenti più sgradevoli, come “fatta solo per il politicamente corretto”. La storia d’amore tra Catra e Adora, invece, evita questo problema perché si prende il suo tempo e sparge il sottotesto romantico per tutte le cinque stagioni.

In questo modo, inoltre, i loro sentimenti vanno ad aggiungersi a molti altri fattori che influenzano il loro rapporto, così che la loro storia d’amore non sia caratterizzata solo dal fatto di essere queer. Quella tra Adora e Catra, quindi, non è una storia d’amore scritta solo per avere la “quota gay”, ma è una storia d’amore queer che arriva come culmine di una relazione d’amicizia molto lunga e difficile. Questa relazione è uno dei fattori che danno alle due protagoniste una caratterizzazione profonda e complessa, alla quale il fatto di essere non etero si va ad aggiungere.

In terzo luogo, la storia d’amore tra Catra e Adora è trattata in maniera matura, sottolineando l’importanza dell’amore per la felicità personale, ma senza idealizzare questo sentimento come risolutore di tutti i mali, né dando all’interesse amoroso il compito di “guarire” o “rendere migliore” il proprio partner.

Insomma, She-Ra ci insegna che una buona storia d’amore queer è una buona storia d’amore, scritta nel rispetto dei personaggi, della trama e dell’ambientazione. Questa relazione è fatta non tanto per guadagnare “punti rappresentazione”, come spesso si fa inserendo personaggi di contorno impegnati in relazioni queer che poco hanno effetto sulla trama, bensì per raccontare una bella storia. In tal senso, la storia d’amore tra Catra e Adora è fondamentale per la trama e per la salvezza di Etheria, ed è tale che non può essere tolto dalla trama senza modificarla profondamente, acquisendo un ruolo centrale, a differenza di quanto avviene con le storie d’amore queer inserite solo per avere “punti rappresentazione”. E ciononostante, questa storia d’amore non è il solo elemento che manda avanti la trama o influenza i personaggi, inserendosi quindi in un quadro più complesso.

Per tutte queste ragioni, credo che chiunque scriva storie d’amore queer o non queer dovrebbe prendere esempio da She-Ra.

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