La conferenza Square Enix, probabilmente, ha offerto molto più di altre in termini di emozioni, intrattenimento e sogni (anche infranti). Tuttavia, al termine della stessa, abbiamo dovuto fare i conti con un’amara realtà: il futuro della Square è nel suo passato.

Final Fantasy VII Remake è una ventata di aria fresca

In apertura abbiamo finalmente visto un gameplay dettagliato di Final Fantasy 7 Remake Capitolo I. Ripercorrendo l’inizio del gioco, Cloud e Barrett si infiltrano nel Reattore Mako con l’intento di farlo esplodere. Vengono fermati prima dai soldati e poi da un robot della ShinRa altamente specializzato nella distruzione di ciò che gli sta incontro. Questa è un’ottima occasione per mostrare il gameplay, che riprende lo stile action per gli attacchi base e le schivate, unendolo alla pausa tattica per utilizzare magie, limit e altre tecniche. Il primo vantaggio è che i personaggi ranged come Barrett diventino necessari per gestire le fasi in cui boss e mob si allontanano o volano via dal party. Il secondo è quella che sembra essere una buona unione tra il vecchio e il nuovo sistema di gioco di Final Fantasy. Il primo capitolo della saga remake, che si svolgerà interamente a Midgard, dovrebbe fornire un’esperienza completa di gioco. Questo vuol dire che la saga sarà composta da tanti giochi a se stanti.

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Porting e Remastered sono il grosso della conferenza Square Enix

Le buone notizie non terminano con Final Fantasy VII Remake ma si trasformano ben presto in una dolente consapevolezza: Square Enix vive nel passato. Il grosso della conferenza viene speso ad annunciare e mostrare remastered e porting vari, tra i quali spicca senza dubbio Final Fantasy VIII (finalmente!). The Last Remnant e Final Fantasy Chronicle Remastered Edition sono solo alcuni dei titoli annunciati. Anche per Dragon Quest, l’altra importantissima IP di casa Square, le novità sono pochissime.

Qualche seguito e poche idee per il futuro di Square Enix

Il seguito più importante annunciato è senza dubbio Dragon Quest Builders 2, che mostra come Dragon Quest sia un marchio molto più solido di Final Fantasy e con meno bisogno di guardarsi indietro. Purtroppo, a parte un porting su Switch dell’XI, le novità per questo franchise terminano qui.

Final Fantasy XIV si mostra in un nuovo trailer, annunciando l’imminente uscita della terza espansione per l’MMO chiamata Shadowbringer. Attualmente uno dei pochi titoli Final Fantasy ad essere ancora apprezzato dal pubblico e ad aver registrato recentemente il suo picco di utenti.

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Marvel’s Avengers dice tutto e nulla

C’era tanta attesa per il progetto Marvel’s Avengers. Dopo Endgame, molte persone sono affamate di Avengers e di giochi sui supereroi in generali. Data la tragica assenza di Batman ormai già da qualche anno, con Spiderman che riscalda gli animi, ci saremmo aspettati di vedere qualcosina di più di uno story trailer. Per tutti coloro che hanno apprezzato gli Avengers del MCU arrivano bruttissime notizie: Non sono loro. I doppiatori sono celebri voice actor americani ma non gli attori originali. La trama non è contestualizzata nel MCU, perché non vi appartiene, manca Occhio di Falco/Ronin e sembra che il gioco possa offrire un’esperienza tale da utilizzare qualsiasi membro del cast. Resta da vedere come si possano conciliare Vedova Nera e Iron man a livello di gameplay.

La Square Enix deve ripensare se stessa

Credo che, con lo sfortunato termine di Final fantasy XV, la Square Enix debba ripensare se stessa come azienda videoludica. Vuole vivere nel passato o fare passi avanti nel mercato? Vivrà del trentennio passato o cercherà di costruire un trentennio nuovo?

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