È inutile negarlo, le ricette fantasy e fantastiche in cucina sono sempre state delle prelibatezze, per la pancia e per gli occhi. Già dagli albori della letteratura di genere, fino ai nostri giorni, il cibo ha avuto un impatto fondamentale nella creazione di mondi immaginari.

Certo, o almeno per la maggior parte delle ambientazioni fantasy si intende. Solitamente nella fantascienza e nel cyberpunk l’alimentazione è qualcosa che non viene più considerata come fondamentale. È come se al progredire della civiltà e della civilizzazione, ci sia allo stesso tempo una sorta di imbarbarimento culturale a livello culinario. Le pasticche sostituiscono il cibo vero e proprio. I replicatori alimentari sintetizzano proteine sintetiche dandogli l’aspetto e l’imitazione del gusto del cibo vero.
Sì Star Trek, parlo di te! Ridatemi il mio Gagh che si muove e contorce sotto i miei denti. Tieni per te le tue proteine risequenziate!

Per cominciare questa rubrica sul fantastico in cucina ho scelto di percorrere un po’ la storia di quelle che possono essere le ricette più iconiche.
Nell’articolo sarà possibile trovare alcuni piatti tratti da vari libri. Ove non fosse possibile replicare precisamente le vivande in questione, perché si sa la carne di drago è difficile da trovare, cercherò di trovare un’alternativa.

Tolkien, uno dei primi cuochi nel fantastico

J. R. R. Tolkien, uno dei padri della letteratura fantasy di cui abbiamo ampiamente parlato sul nostro sito, è stato il primo a mettere in cucina i propri personaggi.
Alimenti iconici quali il Lembas, anche noto come Pan di Via, o le torte al miele dei Beorniani, hanno accompagnato i viandanti nelle loro peregrinazioni nella Terra di Mezzo.

Ma è proprio con gli Hobbit che la cucina nel mondo di Arda raggiunge la sua massima espressione. Sappiamo bene tutti come la seconda colazione o la merenda sia fondamentale per loro, ma è anche vero che viaggiando non sempre si ha il tempo per mantenere le buone abitudini della Contea. Quindi durante la spedizione ne Il Signore degli Anelli, queste piccole anime si sono dovute affidare al Lembas per riempire i loro vuoti stomaci.

Citando le parole di Tolkien a proposito del Lembas:

Nessuna analisi in nessun laboratorio scoprirebbe nel Lembas proprietà chimiche superiori a quelli di altri pani di farina bianca

J. R. R. Tolkien

L’aura di mistero di questo cibo così semplice è forse da ricercare nel concetto del pellegrinaggio cristiano e la necessità di poter avere del pane che si conservasse per molto tempo. Per molti studiosi infatti, dal punto di vista simbolico, questo preparato ha un forte legame con l’eucarestia.
Questa ipotesi è ulteriormente rafforzata dal fatto che la prima entità a preparare il Lembas sia stata la Vala Yavanna, la sposa di Aüle e che fu Oromë a donare la ricetta agli elfi prima che intraprendessero il loro viaggio verso l’Occidenza.

Se siete interessati a ricreare questa ricetta, vi consiglio l’acquisto del libro A tavola con gli Hobbit di Cinzia Gregorutti e Luisa Vassallo, che oltre a molte buone ricette, contiene anche alcuni spunti interessanti per ricreare i vostri piatti in stile Terra di Mezzo.

Ricette fantasy anche in Magic: The Gathering

“Benché i più non lo capiscano, i Gargoyle possono essere davvero delizioni,
se si hanno a disposizione gli attrezzi adatti a macellarli e cucinarli”

dal Libro di Cucina del Mondo Sotteraneo di Asmoranomardicada
Tra le ricette fantasy e fantastiche non può mancare la carne di Gargoyle di Granito
Immagine della carta da cui è tratta la ricetta fantasy in questione

Ebbene sì, anche in Magic: The Gathering si è cimentato più volte nel mostrare grandi portate loculliane nelle raffigurazioni delle proprie carte. Onestamente alcune erano proprio poco appetitose per noi umani. Avreste mai il coraggio di mangiare un unicorno?
Beh nel vecchissimo set di Origini (Homelands), qualcuno lo ha fatto.

Ma questa non è stata l’unica volta in cui la Wizards of the Coast ha provato ad unire il suo gioco con il cibo. Durante l’espansione de il Trono di Eldraine oltre al famoso Uomo Focaccina (che vive nella farina, cit!), avevamo avuto modo di vedere la casa di Pan di Zenzero di Hansel e Gretel, torte cotte in forno con mani che spuntavano da sotto la crosta e un buon numero di segnalini Cibo molto invitanti, oltre l’immancabile mela di Biancaneve.

Sapevate che nel 2019 la casa produttrice di Magic: The Gathering organizzò un contest in cui invitava i giocatori ad inviare le loro ricette fantasy basate sull’espansione sopra citata? C’erano anche dei bei premi per i collezionisti!

Alla Locanda dell’Ultima Dimora

Per completare questo articolo, prima di tirare le conclusioni e presentare il conto, vorrei condividere con voi la prima delle ricette che, da giovincello, ho avuto modo di leggere e che mi sono chiesto e richiesto come replicare.
Durante gli anni in cui ho frequentato il mondo di Dragonlance, ho raccolto molti volumi, di tutte le edizioni di D&D, riguardanti quella saga.

Chi ha avuto modo di leggerla e apprezzarla, almeno a quei tempi, non si può essere, in nessuna maniera possibile, dimenticato delle famose patate speziate di Otik, il proprietario della Locanda dell’Ultima Casa, costruita sugli imperituri alberi vallenwood.
Se, come me, siete stati tanto attirati dalla ricetta, eccola a voi, tratta dal volume “Leaves from the Inn of the Last Home“:

Ricetta per 2-4 persone:

Mezzo chilogrammo di patate (qualsiasi tipo)
Tre cucchiaini di burro
Mezza cipolla tritata finemente
Uno o due spruzzate di peperoncino di Cayenna

Preparazione:

Mondate le patate e rimuovete tutte le impurità. Tagliatele in cubetti di circa un centimetro di diametro e lasciate la pelle. Sciogliete il burro in una padella, possibilmente dal fondo in ferro, e riscaldatelo fino a farlo sfrigolare. Aggiungete il peperoncino di cayenna al burro e mescolate. Posizionate le patate nella padella e lasciatele cuocere finché non saranno croccanti. Girate al bisogno. Aggiungete le cipolle e cucinate per un ulteriore minuto.
Servite caldo, salate quanto basta.

Conclusioni riguardo le ricette fantasy e fantastiche

Dopo questa breve introduzione, con in bonus la prima di tante possibili ricette fantasy, spero che vi sia venuta fame. Ovviamente andrò io stesso a prepararmi una porzione di patate, perché ogni volta che ripenso a questa ricetta, mi sale l’acquolina in bocca.

Prima di lasciarvi però vorrei chiedervi se foste interessati a condividere con noi le vostre ricette fantasy e fantastiche tratte dalle vostre saghe preferite o, addirittura, mandare le foto dei vostri piatti, o invitatemi a cena, quando potremo!