Qualche giorno fa ho avuto modo di leggere il Quickstart di Broken Compass, che i Two Little Mice hanno rilasciato in questi giorni, e di provarlo giocandoci. Vi devo dire che mi sono divertito un sacco! Avevamo già parlato di questo progetto, ve ne ricordate? Beh se non ve ne ricordate potete rinfrescarvi la memoria in questo articolo.

Quando mi avvicino ad un Quickstart, spesso mi chiedo perché io debba leggerlo. Non riesco mai a farmi un’idea precisa del gioco e troppo spesso le aspettative, che mi ero fatto, vengono disattese. Stavolta è stato completamente diverso. Non solo dopo la giocata avevo già in mente almeno dieci idee per eventuali campagne di ricerca, ma le avevo addirittura già cominciate a scrivere!

Dopo questo breve preambolo andiamo ad esaminare prima il Quickstart di Broken Compass e poi la giocata!

Quickstart di Broken Compass

Il Quickstart si presenta in un formato un po’ più grande di un A5, simile ad altri manuali di gioco di ruolo che escono in questo periodo, ed è costituito da 97 pagine a colori, con regole e spiegazioni base per gestire al meglio le prime avventure. Per chi fosse davvero coraggioso consiglio, prima della lettura delle regole, di andare all’avventura che Riccardo Sirignano e Simone Formicola hanno allegato al Quickstart di Broken Compass. Perché? Perché il sistema è così semplice che è possibile giocare il tutto.

L’idea cinematica del gioco è entusiasmante.
La prima cosa che dovrete scegliere è l’anno di gioco. Che sia la Golden Age, i ruggenti anni ’30 di Indiana Jones, o il 1999, l’azione sarà frenetica, emozionante e carica di suspance.

Ogni azione compiuta dai giocatori è giusta e la storia andrà avanti, nonostante le cose possano essere andate più o meno bene coi dadi. Perché il corso degli eventi di un film non si ferma mai, non vi pare? Sarebbe sciocco se un film si bloccasse perché una porta è rimasta bloccata o il ponte, tramite il quale siete passati per arrivare al tempio, è crollato per la piena di un fiume impetuoso. Ci sarà sempre un’altra strada e i giocatori potranno, non solo trovarla, ma spesso saranno loro a crearla.

L’importante è dire sempre “Sì”. Ovviamente, cari giocatori, cercate di giustificare il più possibile le vostre azioni!

Andiamo a studiare l’impaginazione di questo Quickstart. Le pagine hanno un template molto interessante e ben curato, il manuale è davvero “colorato”, sembrerò un bimbo di due anni, ma a me i manuali piacciono illustrati con colori allegri. Certo apprezzo anche il grimdark, ma il verde acceso, il colore dell’oro e le immagini luminose mi conquistano a mani basse.
I disegni sono curati tutti dalla stessa mano, quella di Daniela Giubelli.

Il sistema lo conosciamo, no? È il Fortune System, già implementato in HouseHold e ora applicato anche a questo progetto, quindi non mi dilungherò molto, mi basta dire che dovrete avere tanta fortuna nel tirare i vostri dadi a sei facce.

Broken Compass Quickstart in verde

Prima giocata

Sono stato antipatico nella prima giocata, sappiatelo.
Appena ci siamo seduti al tavolo, virtuale, ho subito sopravanzato pretese, scegliendo per primo il personaggio: Caleb Stone mi chiamava!

A parte tutto, l’avventura che Simone Formicola ci ha gentilmente presentato al tavolo di PlayerVsCoronavirus, è stata una giocata originale, ambientata all’interno di una hacienda brasiliana, proprietà di un soggetto poco raccomandabile, che presentava un accesso sotterraneo a delle rovine pre-colombiane.

Basta questo per sentire l’odore di Indiana Jones, Lara Croft e “All’inseguimento della pietra verde”. Ve lo ricordate quest’ultimo? Ed è verissimo.

Non voglio comunque fare spoiler sulla partita, ma qualcosa di interessante voglio rivelarvela. Durante il gioco tutti noi abbiamo deciso assieme cosa fare! Siamo stati un incubo per Simone perché, forse, siamo andati troppo cauti o abbiamo avuto troppe idee per sopravvivere ed evitare di finire male, cosa che comunque, alla fine è successa!

Ma non disperate, avrete sempre un momento per tirare il fiato!

Conclusioni sul Quickstart di Broken Compass e la sua prima giocata

Sia il Quickstart, che la prima giocata, sono state all’altezza delle aspettative. Non sono solito giocare online, e sono stato un po’ titubante nel non vedere i miei compagni di avventura, ma dopo i primi istanti in cui abbiamo dovuto, per come dire, accordarci come fossimo uno strumento, alla fine il “concerto” è proseguito senza intoppi!

Oltre a ringraziare nuovamente Simone Formicola per averci fatto giocare, vorrei anche ringraziare le associazioni che si sono prodigate, in questo momento complicato, a creare una realtà di gioco come PlayerVsCoronavirus.

Prima di lasciarci vi invito, se non lo avete già fatto, a registrarvi alla pagina Facebook di Broken Compass e scaricare, tramite questo form, il quickstart del gioco!