Stanotte parliamo di Beltane o, come viene chiamata in altre parti d’Europa, Notte di Valpurga. Come molte altre festività di origine pagana, anche questa ha subito una cristianizzazione, ma come sempre le sue radici sono ben più antiche e profonde.

Come nostra tradizione, quando scopriamo, o meglio riscopriamo queste feste popolari, decidiamo di divertirci a nostra volta e, dopo avervi regalato un po’ di storia, vi lasciamo anche qualche spunto di gioco per poter approfondire e apprezzare meglio questa tradizione.

Già in passato avevamo giocato con le festività, vi ricordate? Avevamo parlato della “Festa della Morte Secca”, ah scusate, Halloween.

Un po’ di storia

Le festività degli antichi romani durante la notte del 1° Maggio

I primi festeggiamenti riconducibili a questa festività, come spesso accade, sono riscontrabili in età romana. Durante la notte del 1° Maggio il dio Vulcano era solito portare in dono alla propria sposa Maia una scrofa gravida e, tramite il sacrificio di quest’ultima, faceva sì che la terra diventasse ricca, fertile e quindi gravida di frutti.

Questa festività non fu l’unica che nacque in età romana. Infatti, molte altre venivano festeggiate nello stesso giorno e ciascuna di esse aveva come motivazione la rinascita, che fosse delle colture, del cambiamento stagionale o del propiziare il raccolto. Accanto alla dea Maia, infatti, venivano festeggiate Flora, dea della vegetazione e della gioventù, Cerere, dea dei raccolti alla quale venivano sacrificati animali per propiziare le colture in crescita, e la Bona Dea del Colle Aventino.

Il culto della Bona Dea, completamente femminile, era legato alla guarigione. Nel suo tempio, infatti, erano raccolte erbe medicinali di ogni tipo che venivano utilizzate per la cura di ogni genere di malattie. La cura e la guarigione attraverso le erbe quindi è stata, fin dall’antichità, prerogativa esclusiva delle donne, che hanno portato avanti questa cultura attraverso le erbe anche nelle età storiche successive a quelle romane.

Feste romane del 1° Maggio: un mosaico raffigurante la dea Maia
Feste romane del 1° Maggio: un mosaico raffigurante la dea Maia

Beltane e la Notte di Valpurga

La Notte di Valpurga, o Walpurgisnacht in tedesco e Valborg in svedese, è una festa che affonda le sue radici nella cultura pagana cento-settentrionale europea ed è sovrapponibile alla festa celtica di Beltane.

Durante la celebrazione di Beltane, i druidi celti accendevano grandi fuochi sulle colline e vi portavano il bestiame al pascolo. Subito dopo gli armenti venivano fatti passare attraverso i falò per propiziarne la crescita, la salute, l’abbondanza di latte e la fertilità. Alle bestie, successivamente, si univano i vari abitanti delle zone limitrofe che indugiavano in balli, canti e banchetti intorno ai falò, dove veniva invocato il nome del dio. Il nome della festa, Beltane, ha infatti come significato “i Fuochi di Bel“. Bel è il dio Luminoso, dio della Luce e del Fuoco, ed era invocato per scacciare le tenebre che avviluppavano la terra da dopo i festeggiamenti di Samhain.

Durante la ricorrenza si diceva venissero anche eletti un Re e una Regina: uno rappresentava il dio della vegetazione e l’altra la dea dei fiori e della nuova vita. Questa informazione, tuttavia, non è suffragata da alcun testo giunto fino a noi, quindi, personalmente, consiglio di darvi il giusto peso, anche se la cultura neo-pagana compie questo “rituale”.

Invece, nel folclore germanico questa notte era già conosciuta come Hexennacht, la “notte delle streghe”. Secondo le popolazioni che abitavano quella regione, infatti, numerose “streghe” erano solite ritrovarsi sul monte Brocken, nella Germania settentrionale, dedicando canti e balli alla luna attorno ai falò per gettare le proprie fatture e malie sulla popolazione innocente.

La realtà ovviamente era ben diversa: la festa consisteva in una serie di sfrenate danze notturne attorno ai falò, con tanto di canti e invocazioni alla Grande Madre della fertilità. Una festa non dissimile da quella di Beltane, insomma.

Un tipico fuoco di Beltane
Un tipico fuoco di Beltane

Calendimaggio e Notte di Valpurga nel Medioevo

Durante il Medioevo, sopratutto a seguito della cristianizzazione di tali festività, quelle feste pagane assunsero un diverso significato.

In Germania, infatti, durante la notte a cavallo tra il 30 aprile e il 1 Maggio, ci si votava alla Santa Valpurga. Santa Valpurga aveva il compito di esorcizzare una paura che si era diffusa nel nord Europa: secondo alcune tradizioni europee, durante la Notte di Valpurga, streghe, demoni e spiriti uscivano dai loro nascondigli per danzare attorno al fuoco. È interessante notare come la traslazione del corpo di questa badessa di origine inglese, avvenne proprio durante il 1° Maggio, soppiantando così il culto della Grande Madre della Fertilità con quello della Santa che proteggeva dai demoni e dalle streghe.

In Italia, durante le calende di maggio, dall’unione delle festività romane e quelle pagane, nacque, per l’appunto, il Calendimaggio. In questa giornata le persone si scambiavano doni a base di uova, vino, dolci o fiori. Ma non è che tutto si riducesse ad un mero scambio di doni.

Durante questa festività, infatti, come Angelo Poliziano descrive con una sua poesia, i giovani, a Firenze, offrivano rami fioriti alle loro innamorate e prendevano parte a giostre e gare per conquistarne il cuore, proprio nel pieno della primavera che era vista come la stagione dell’amore per eccellenza.

Ben venga maggio
e ‘l gonfalon selvaggio!
Ben venga primavera,
che vuol l’uom s’innamori:
e voi, donzelle, a schiera
con li vostri amadori,
che di rose e di fiori,
vi fate belle il maggio,
venite alla frescura
delli verdi arbuscelli…

Ben venga maggio, Angelo Poliziano

Il Calendimaggio, tuttavia, non era festeggiato solo a Firenze e in Toscana, ma anche in molte altre regioni del centro-nord quali Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria e in Molise.

Calendimaggio ad Assisi
Calendimaggio ad Assisi

Beltane e Notte di Valpurga oggi

Queste festività sono infine giunte fino a noi e, ogni stato festeggia la propria.

La festa di Beltane, ad esempio, nel borgo a Calton Hill, in Scozia, raccoglie fino a 15.000 persone che dalla notte alla mattina festeggiano ballando, mangiando e cantando attorno ai fuochi.

La Notte di Valpurga, invece, ha assunto un diverso significato nel nord Europa, in particolare in Svezia, dove si festeggia la fine dell’anno accademico universitario. Questa comincia con una colazione a base di champagne, seguito all’ora di pranzo con un pasto a base di aringhe e altri prodotti tipici, di cui vi sconsiglio il piatto a base di squalo, che ha un sapore alquanto particolare essendo la carne che viene servita quasi marcia. La festa si conclude con il concerto del coro universitario e il discorso del rettore.

In Germania, nelle varie località, vengono organizzati numerosi eventi che raccolgono fino a 10.000 partecipanti che danzano e intonano canzoni popolari intorno ai falò, al ritmo dei tamburi. E alcuni di loro si travestono da strega. Ma non ci sono solo travestimenti e falò: sul monte Brocken vengono messi in scena eventi legati al Faust. Perché vi chiederete? Continuate a leggere e lo scoprirete!

Beltane oggi: Una festa per la Notte di Valpurga
Beltane oggi!

Riferimenti nella narrativa europea

Abbiamo già citato Angelo Poliziano che parla del Calendimaggio, ma non dobbiamo assolutamente dimenticare la tradizione culturale romantica tedesca che è sempre stata profondamente legata alla Notte di Valpurga, tanto che alcuni dei massimi esponenti della sua letteratura tra cui Goethe e Thomas Mann l’hanno citata nelle proprie opere.

Goethe nel Faust I (Walpurgisnacht e Walpurgisnachtstraum) e nel Faust II (Klassische Walpurgisnacht), parla di questa ricorrenza. Mefistofele, in persona, conduce Faust sulla cima del monte Brocken per assistere alle danze infernali di demoni, streghe e stregoni, al quale Faust stesso si unisce.

Thomas Mann ne parla, invece, nel terzo capitolo del romanzo “La montagna incantata” il cui titolo è, per l’appunto, “la Notte di Valpurga”.

Un altro interessante riferimento a questa notte è presente in un lavoro di Bram Stoker. In un suo racconto, che prende il nome di L’ospite di Dracula, troviamo Johnatan Harker che si mette in viaggio per il castello del Conte nella notte a cavallo tra il 30 aprile e il 1 maggio proprio durante la Notte di Valpurga. È divertente notare come nel racconto l’autore commetta un errore di trascrizione trascrivendola come “Notte di Valpurnia”. In origine questa breve storia era inserita all’interno della prima stesura del romanzo Dracula, ma gli editori chiesero di eliminarla perché troppo ridondante e pesante.

La Notte di Valpurga nella letteratura
La Notte di Valpurga nella letteratura

Spunti per sessioni di giochi di ruolo ambientati nella Notte di Valpurga

Visto i vari periodi storici, in cui questa celebrazione è presente, la nostra possibilità di spaziare coi giochi di ruolo è davvero notevole.

Giusto per rendere omaggio al periodo degli antichi romani, perché non ambientare una sessione di Lex Arcana durante la notte del 30 aprile e le calende di maggio? Un’idea interessante potrebbe essere che i Custodes vengano chiamati ad indagare su un possibile attacco al tempio della Bona Dea e quindi ricevano una dispensa speciale per i personaggi di sesso maschile, così da poter accedere ad un luogo precluso. La sessione potrebbe svilupparsi come un attacco di un culto atto a spargere il morbo di una pestilenza nella città di Roma, che verrebbe facilmente debellata grazie alla sapienza erboristica e medica delle sacerdotesse del tempio.

Passando invece a un’ambientazione più fantasy, una storia potrebbe evolversi durante la festività di Beltane o durante la Walpurgisnacht. Qui, gli officianti della cerimonia verrebbero sorpresi da un attacco da parte di razziatori senza dio o di una popolazione spaventata dalle parole di un predicatore cristiano. In particolare, potreste essere tra gli ultimi pagani di Württemberg, i cui festeggiamenti di Hexennacht sono stati interrotti da Walpurga, ancora non fatta santa e venuta a evangelizzare i pagani insieme ai suoi due fratelli, Willibald e Winibald. Alternativamente, potreste dover sconfiggere un’improvvisa epidemia, creata da una congrega di streghe (o Megere) per ricattare la popolazione; il solo modo per sconfiggere l’epidemia è l’uso delle reliquie di Santa Walpurga, conservate nella cattedrale di Eichstätt, ora in mano a una banda di banditi al soldo delle streghe. Qui consigliamo l’uso di Pathfinder o di Dungeons & Dragons, oppure Dungeon World per chi vuole un sistema più narrativo!

E infine perché non giocare a Vampiri in una notte come questa? Che voi usiate la V edizione del gioco della White Wolf o Undying, questa è un notte speciale per i “mostri” per eccellenza. Quest’ultimi potrebbero portare la loro guerra millenaria per le strade di una cittadina vicino a Brocken risvegliando negli abitanti un’antica paura, oppure essere proprio loro, i vampiri, a proteggere la popolazione da un pericolo ancora maggiore. Ben sappiamo come la White Wolf ci abbia abituato e immerso nel metaplot dei suoi giochi!

Gioco di ruolo durante la notte di Valpurga
Gioco di ruolo durante la Notte di Valpurga

Conclusioni

Prima di lasciarvi vorrei ringraziare Valérie Morisi per le informazioni e la bibliografia che mi ha fornito. Questa è stata utilizzata per approfondire questo breve articolo divulgativo e la ringrazio anche per le idee che ha condiviso durante la stesura e realizzazione dello stesso.

Per concludere vorrei lasciarvi con un consiglio personale. Divertitevi, accendete due candele e passateci attraverso lasciando dietro di voi ogni sorta di dubbio, malumore e risvegliatevi dal torpore invernale. Se potete ballate, anche da soli, sotto la Luna fatelo. Bevete qualcosa di forte o fate arrivare un fiore alle persone che amate e che vorreste avere al vostro fianco in una notte come questa.

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