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Nell’occasione della Narrattiva Game Night, serata dedicata a provare i giochi di ruolo della casa editrice Narrattiva, intervistiamo Michele Gelli e Morgengabe sulla loro nuova collaborazione!

Con l’estate, si sa, molti gruppi di gioco si prendono una pausa. Tra vacanze, caldo e generale poca voglia di fare le cose, anche il gioco di ruolo può andare in vacanza.

Tuttavia, nella devastante calura estiva di Bologna, qualcuno ancora non si arrende e propone una serata tutta dedicata al gioco di ruolo. Stiamo parlando della Narrattiva Game Night (qui l’evento su Facebook!)!

L’evento è organizzato dal ben noto Michele Gelli, della casa editrice Narrattiva, da Chiara e Giuseppe di Morgengabe e da AICS Bologna, e sarà ospitato dalla Casa delle Associazioni del Baraccano, che già aveva visto il primo e il secondo Genderplay. Durante la serata, sarà possibile giocare, in sei tavoli diversi, a sei titoli pubblicati da Narrattiva, avendo così la possibilità di provare giochi nuovi, facilitati da narratori e narratrici navigati.

L’organizzazione della Narrattiva Game Night, in generale, non è troppo dissimile a quella dei famosi GdR al Buio (di cui abbiamo parlato qui!). Questi a Bologna sono organizzati proprio da Morgengabe, con la partecipazione ormai costante di Michele Gelli. La principale differenza sta nel fatto che i giochi saranno annunciati prima della serata, quindi non si tratterà di un appuntamento al buio. Tuttavia, a differenza del Genderplay, non ci si potrà prenotare per giocare un certo titolo, ma la gente potrà scegliere a che tavolo sedersi all’inizio della serata.

Per l’occasione, abbiamo pensato di intervistare Michele, Chiara e Giuseppe per farci raccontare non solo qualche dettaglio sulla Narrattiva Game Night, ma anche per conoscere meglio la loro visione del mondo italiano del gioco di ruolo. Come è cambiato nell’ultimo decennio? Che ruolo ha avuto Narrattiva in questo cambiamento e nel portare tanti giochi indie in Italia?

Michele Gelli (a sinistra) allo stand di Narrattiva per il Lucca Comics & Games 2018!
Michele Gelli (a sinistra) allo stand di Narrattiva per il Lucca Comics & Games 2018!

Quindi, abbiamo una collaborazione tra Narrattiva e Giuseppe e Chiara di Morgengabe per la Narrattiva Game Night. Com’è nato il vostro rapporto? Che progetti comuni avete insieme?

Michele:

Ci siamo incontrati ed abbiamo giocato assieme. Capita spesso.

La collaborazione ha avuto un’evoluzione quando Modena Play ha chiesto a Narrattiva, in qualità di vincitore del gioco dell’anno, di cercare il format per l’evento massive serale. Avevo un’idea piuttosto radicale (che si è rivelata un successo) e bisogno di qualcuno con cui con cui confrontarmi per metterla in strada. Poi da cosa è nata cosa.

Morgengabe:

Conosciamo Michele da più di un anno. Abbiamo spesso giocato insieme, anche ai prototipi dei suoi giochi e lui ha iniziato a venire come master al nostro Gdr al Buio, con cadenza quasi fissa. Negli ultimi mesi le nostre collaborazioni si sono strette, e abbiamo organizzato insieme il Multitavolo di Lovecraftesque a Modena, con più di 70 giocatori. Collaborare insieme è molto bello, ed è uno degli obiettivi fondanti di MorgenGabe quello di collaborare con le realtà che ci sono affini, come abbiamo fatto molto spesso anche con altri!

L’idea della Narrattiva Game Night è molto carina e non vedo l’ora di partecipare. Ma qual è l’obiettivo della serata?

Michele:

Giocare? Scherzi a parte, mi piace sempre dire che Narrattiva è nata come scusa per trovare consistentemente il tempo per giocare. Non sto giocando, sto “facendo un test di mercato per individuare l’uscita per la prossima Lucca” ;-). Narrattiva nasce dalla passione, dalla voglia di giocare e far giocare. La Game Night è una “naturale manifestazione” di questa passione.

Visto che ormai Narrattiva è attiva da oltre dieci anni, dal vostro punto di vista com’è cambiato il mondo dei giochi di ruolo in questo lasso di tempo?

Michele:

Ne ho vista davvero tanta di acqua passare sotto i ponti, calcolato che già all’epoca della mitica Scatola Rossa facevo il master nei primi tornei di D&D. Quando ancora poteva capitare che ci fosse il budget per – incredibili dictu – spesare il pernottamento ai master in trasferta per i regionali.

Negli ultimi dieci anni abbiamo visto i giochi “indie” trasformarsi da “nicchia” a un incredibile laboratorio, un poco una “palla di cristallo” dove vedere cosa succederà nei grandi titoli commerciali con diversi anni di anticipo. Sentirsi da oltre un decennio costantemente sulla cresta dell’onda è sicuramente molto emozionante.

Anche dal punto di vista commerciale (per quanto ancora di strada da fare ce ne sia – e tanta), ci siamo potuti prendere alcune soddisfazioni che all’inizio sarebbero sembrate fantascienza allo stato solido.

Abbiamo visto una community in cui è sempre aumentato il pubblico femminile. Ancora troppo poco, ma non c’è davvero paragone. Le prime volte che sono stato a Lucca (parecchi lustri fa, non stimo a specificare quanti, ma di “Comics” se ne facevano due all’anno) una donna avrebbe fatto più notizia dell’atterraggio di un ufo. La presenza di un pubblico femminile così numeroso (che nessuno mi toglierà dalla testa essere figlia per direttissima anche del successo degli shojo manga, che hanno riempito fumetterie e negozi specializzato di ragazze) ha fatto in modo che l’ambiente migliorasse tantissimo. E che i giochi diventassero più vari come meccaniche e tematiche.

E soprattutto ho avuto la fortuna di avere al mio fianco molte persone meravigliose. Anche se poi i casi della vita (lavoro, traslochi, figli, impegni, etc.) hanno fatto un poco perdere i contatti con questo o quello, ho avuto l’onore di condividere la mia passione con uno staff eccezionale e tanti giocatori decisamente “sopra alla media”.

Narrattiva ha portato in Italia alcuni tra i migliori giochi di ruolo “indie”. Di quali, fra i giochi di ruolo che Narrattiva ha pubblicato, andate più fieri?

Michele:

A livello di produzione, sono molto affezionato delle prime deluxe di Cani nella Vigna e La mia Vita col Padrone. Se non fosse stato per le scriteriate decisioni commerciali di un concorrente, ci sarebbe ancora spazio di manovra per confezionare edizioni simili (a fianco di più economiche edizioni “standard”).

Ma credo che Montsegur 1244 sia il titolo di cui vado più orgoglioso. In pochi sospetterete che le carte sono state taglie da una pressa a mano (solitamente utilizzata per raddrizzare gli assali dei motorini) con una fustella per cuoio. Avere quei componenti per quel prezzo, calcolata la piccola tiratura del gioco, è stato un piccolo gioco di prestigio frutto di tanta, tanta ma TANTA esperienza (e un pizzico di incoscienza, ma “i fatti ci hanno cosato” – come direbbe Cevoli). Non è un caso che è una delle edizioni che siamo riusciti a “esportare” sia in Germania che negli USA.

A livello di gioco “in sé”, sicuramente Cani nella Vigna e Sporchi segreti, che tutt’ora sono fra i miei giochi preferiti. E se non vedo l’ora di dare a Sporchi Segreti (che ha avuto una produzione mostruosamente travagliata) quella seconda edizione che tanto merita.

Lovecraftesque, gioco dell'anno 2018!
Lovecraftesque, gioco dell’anno 2018!

L’anno scorso il vostro Lovecraftesque, a Lucca, ha vinto il premio di Gioco di Ruolo dell’Anno 2018, segnando un gran bel traguardo per voi. Lucca 2019 vedrà qualche nuova pubblicazione di Narrattiva?

Michele:

Vincere il premio ci ha fatto davvero piacere. È la nostra seconda volta a Lucca (la prima arrivò con Il Mondo dell’Apocalisse), ma se possibile questa ci ha fatto ancora più piacere. Da un lato è una gradevole conferma il buon lavoro che stiamo facendo. Dall’altro è bello ricevere un premio che hai contribuito a rifondare. Quando Lucca Comics & Games decise di cambiare da Best of Show a Gioco dell’Anno convocò una riunione con tutti gli operatori del settore. Vedere che lo staff di Lucca ha accolto numerosi tuoi suggerimenti e constatare sul campo che hanno funzionato fa davvero piacere.

Ancora non possiamo dire con certezza quali saranno le uscite di Lucca, ma siamo sicuri di avere individuato alcuni ottimi titoli. A dire la verità, siamo nella paradisiaca (e rara) situazione di aver delle opzioni e poter fare delle scelte. Ma posso invitarvi già da ora a tenere d’occhio Dialect (e in generale la Thorny games, che ha creato alcuni giochi semplicemente incredibili).

Gran parte dei giochi di ruolo che Narrattiva propone ha una grande eco nella community. Come riuscite ad avere questo naso per la buona qualità?

Michele:

Sicuramente c’è una buona parte di mestiere. Gioco dal tempo della Scatola Rossa, ho sempre “bazzicato” l’ambiente e lavoro professionalmente nel campo delle localizzazioni da abbastanza anni da classificarmi in categoria “grande antico” (se ora vedete tanta animazione giapponese in TV, è anche merito mio). Quindi ho un “naso” molto allenato a fiutare l’aria. E credo anche una buona capacità di creare edizioni che valorizzano al massimo i nostri giochi.

Giuseppe e Chiara di Morgengabe!
Giuseppe e Chiara di Morgengabe!

Morgengabe ormai ha una grande esperienza nell’organizzare eventi ludici a Bologna. Come avete trovato la comunità bolognese di giocatori di ruolo? Pensate di averla cambiata nel corso degli anni, con i vostri GdR al Buio?

MorgenGabe:

I giocatori a Bologna si sono dimostrati accoglienti, inclusivi e curiosi. Ci hanno aiutato moltissimo con il loro passa-parola, tanto che in poco più di un anno siamo passati da 9 giocatori e tre master, a circa 45 partecipanti ad evento. Non sappiamo dire se “abbiamo cambiato qualcosa”, il nostro obiettivo è diffondere il buon gioco, e ci sembra che questo stia accadendo.

Tutti gli eventi organizzati in collaborazione con Morgengabe fanno sold-out in appena un paio d’ore, compresa la Narrattiva Game Night! Come siete riusciti a creare una community così affiatata?

MorgenGabe

Le persone sanno che quando organizziamo qualcosa lo facciamo perché ci piace tantissimo, e non stiamo facendo un evento “tanto per farlo” e perché ci metteremo tutta la nostra passione. Sono questi i due ingredienti che ci hanno aiutato a costruire una community intorno ai nostri eventi. Mai fare qualcosa che non ti piace!

Un certo numero dei giochi di Narrattiva può introdurre delle tematiche delicate, abuso e sessualità compresi. Durante la Narrattiva Game Night, che precauzioni e meccaniche di sicurezza utilizzerete?

Michele

Nonostante utilizzi tutte le meccaniche di sicurezza come x-card, linee e veli, ho sempre creduto che la meccanica migliore sia sempre ricordare alle persone che trovarsi al tavolo a giocare non le libera dal dovere di comportarsi come esseri umani decenti. Quindi come prima cosa (almeno ai miei tavoli), è sempre importante ricordare a tutti che non si è soli e che il nostro divertimento finisce dove comincia quello altrui.

Pensate di fare eventi simili alla Narrattiva Game Night in futuro?

MorgenGabe

Non sappiamo se ne faremo altri, sarebbe bello, magari anche con altri editori come Dreamlord, ma se ne parlerà il prossimo anno accademico!

Michele

Sicuramente ci saranno tanti eventi targati Narrattiva!

ni dei titoli provati all'ultimo GdR al Buio di Bologna! Chissà se La Sposa di Barbablù sarà disponibile anche alla Narrattiva Game Night!
Alcuni dei titoli provati all’ultimo GdR al Buio di Bologna! Chissà se La Sposa di Barbablù sarà disponibile anche alla Narrattiva Game Night!

Informazioni logistiche sulla Narrattiva Game Night

La Narrattiva Game Night si terrà mercoledì 17 luglio, dalle 19 alle 23.30, alla Casa delle Associazioni del Baraccano, in via Santo Stefano 119/2, Bologna.

L’evento sarà completamente gratuito e sarà possibile cenare direttamente al bar del Baraccano.

Purtroppo, data la tipologia di evento, tutti i 24 posti per giocare di ruolo durante la Narrattiva Game Night sono già stati prenotati (in appena un’ora!). È comunque possibile iscriversi alla lista d’attesa, in caso si liberasse qualche posto.

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