Ispirandosi alla trilogia Mistborn di Brandon Sanderson, Deana Whitney e Michael Gunter hanno ideato una serie di ricette a tema, tenendo conto di tutte le limitazioni culinarie poste dalla continua pioggia di cenere. Saranno buone?

Che il cibo giochi un ruolo fondamentale per dare fisicità ai mondi fantastici, ormai lo sanno tutti. Di sicuro, chiunque abbia letto le opere dello zio Martin si ricorderà di quelle splendide descrizioni di banchetti che, anche se zeppi di piatti e ingredienti inconsueti, ci facevano venir fame tra uno squartamento e l’altro. Ma direi che si tratti di un’abitudine diffusa, vista l’attenzione dedicata al cibo da gente del calibro di Robin Hobb, Patrick Rothfuss e Brandon Sanderson.

Ed è proprio di quest’ultimo che parleremo oggi, seppur evitando le zuppe di crostacei di Roshar o l’abominevole cucina “all’italiana” con spaghetti ai funghi, peperoni e salsa di soia (ancora la sogno la notte) ne Il Ritmatista. Non che spostandoci su Scandrial, il mondo in cui è ambientata la trilogia Mistborn, famoso per la sua costante pioggia di cenere, si trovino ricette meno strane.

Ma questo non ha impedito alla beta-reader di Sanderson, Deana Whitney e a Michael Gunter, cuoco esperto nella preparazione di ricette storiche, di immaginare come possa essere la cucina in Mistborn: che genere di piante sopravvivrebbero in quell’ambiente? E come si differenziano i pasti dei nobili – e degli allomanti – da quelli della plebe, gli skaa? E, soprattutto, come potremmo riprodurre questi piatti in real life?

Se siete fan di Sanderson appassionati di cucina o qualora aveste in programma una cena molto fantasy, ecco la serie di ricette proposte da Whitney e Gunter in questo articolo, con un po’ di commento storico-letterario.

Partiamo dunque col precisare che il mondo di Scandrial, mutato dai poteri del Lord Reggente, non è esattamente un luogo in cui sia facile vivere: la vita vegetale ha costantemente bisogno dell’aiuto umano per sopravvivere sotto le piogge di cenere, le quali probabilmente saranno più affrontabili dalle piante con radici commestibili che dagli alberi da frutto, che comunque esistono. Sanderson però non scende esattamente nello specifico sulle specie coltivate dagli skaa: l’unico ingrediente menzionato esplicitamente è l’orzo. Inoltre, se non vi piace la verdura, non chiamatela “roba verde”: su Scadrial, infatti, sopravvivono solo piante delle sfumature del marrone, dell’arancione e del giallo!

In ogni caso, non stiamo parlando di un mondo fertile e con cibo in abbondanza: la roba è poca e, come le migliori carestie hanno insegnato anche a noi, va usata tutta, almeno nel caso degli skaa. Quindi, per ricostruire questi piatti, Whitney e Gunter si sono basati soprattutto sulle loro conoscenze di storia della gastronomia, per creare dei pasti quantomeno realistici.

Foto di Deana Whitney, 2018
Foto di Deana Whitney, 2018

La cucina povera degli skaa di Mistborn

Gli skaa, da bravi plebei senza diritti e con pochi soldi, non possono sperare in un menù a base di carne e sulle loro tavole troveranno soprattutto zuppe, come ci racconta Sanderson e come era tipico di gran parte delle classi povere dei secoli scorsi. Magari, però, qui evitiamo di buttare tutto ciò che abbiamo in una pentola per farlo bollire finché non diventa sbobba insapore: meglio seguire le ricette di Whitney e Gunter, che sono anche un po’ più fancy – ed hanno qualche verdura verde: eliminate il basilico e il sedano se volete fare i puristi!

Zuppa d’orzo e verdure skaa

Ingredienti:

  • Un cucchiaio di olio d’oliva;
  • 2 carote grandi affettate;
  • 3 spicchi d’aglio tagliati fini;
  • 1 cipolla affettata;
  • 2 gambi di sedano affettati;
  • 100g di chicchi di mais cotti;
  • 400g di pomodori cotti e tagliati a cubetti;
  • 2 dadi di brodo vegetale;
  • 2 funghi champignon tagliati a cubetti;
  • 3 foglie di basilico;
  • 200g di orzo crudo;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • ½ cucchiaino di pepe;
  • Un pizzico di cumino.

Istruzioni:

  1. Versare l’olio d’oliva in una grossa pentola. Aggiungere cipolla, carote, sedano e aglio e cuocerli finché non si ammorbidiscono;
  2. Versare nella pentola acqua a piacere e aggiungervi i dadi di brodo vegetale;
  3. Aggiungere il resto degli ingredienti e portare il tutto ad ebollizione. Cucinare per 45 minuti a fuoco medio-basso, mescolando spesso, versando ulteriore brodo o acqua qualora la zuppa si restringesse troppo;
  4. Insaporire a piacere con sale, pepe e cumino.

Stufato di verdure skaa

Ingredienti:

  • 1 cipolla affettata;
  • 1 carota affettata;
  • 2 gambi di sedano affettati;
  • 1 porro intero, pulito e affettato;
  • 1 patata affettata a cubetti grandi;
  • 50g di funghi tagliati a metà;
  • 3 spicchi d’aglio interi;
  • 3 foglie di basilico;
  • 6 rametti di prezzemolo con i gambi;
  • 1 rametto di timo fresco col gambo;
  • 1 cucchiaio di salsa di soia;
  • 1 cucchiaio di chicchi di pepe nero interi;
  • 1 cucchiaino di sale

Istruzioni:

  1. Lasciare la buccia sulle patate e le carote, lavandole e affettandole in pezzi grandi;
  2. Mettere tutti gli ingredienti in una pentola grande, aggiungere acqua e portare ad ebollizione, poi lasciar cuocere a fuoco lento per almeno un’ora;
  3. Scolare il brodo, che può essere usato come base per altri piatti, e servire lo stufato.
Foto di Deana Whitney, 2018
Foto di Deana Whitney, 2018

Baywrap salati e dolci

Un altro piatto tipicamente skaa sono i baywrap, gli involtini di pane non lievitato farciti con orzo e verdure, mangiati anche da Kelsier e Vin. In questo caso, Whitney e Gunter hanno ben pensato di usare le tortillias come pane base, riempite a piacere con una varietà di ingredienti potenzialmente infinita.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino d’olio d’oliva;
  • 1 cipolla piccola tritata finemente;
  • 3 spicchi d’aglio tritati finemente;
  • 200g di orzo crudo;
  • 400ml di brodo vegetale;
  • 1 cucchiaino di sale.

Istruzioni:

  1. Mettere l’olio, la cipolla e l’aglio in una grossa padella. Cuocere a fuoco medio finché le verdure non sono cotte;
  2. Aggiungere l’orzo e cuocerlo finché non è leggermente tostato;
  3. Aggiungere il brodo e il sale, portando il tutto ad ebollizione;
  4. Cuocere a fuoco lento per 45 minuti, mescolando spesso (aggiungere ulteriori verdure a piacere);
  5. Riscaldare la tortillia in una padella con burro;
  6. Farcire la tortillia calda con l’orzo.

Ma, proprio perché nelle tortillias si può mettere qualsiasi cosa, perché non creare una versione dolce, cuocendo in padella mele, pere e qualche chicco d’uva con burro e cannella? L’idea di Whitney e Gunter è quella di farcire così una tortillia riscaldata e coperta di burro e zucchero.

Foto di Deana Whitney, 2018
Foto di Deana Whitney, 2018

La cucina a buffet dei nobili di Mistborn

Se questi piatti sembrano abbastanza monotoni è proprio perché vogliono mostrare la povertà degli skaa, quindi se volete un po’ più di brio dovete per forza improvvisarvi nobili. Anche perché altrimenti difficilmente mangereste la carne: dopo tutto, gli unici casi in Mistborn in cui si sono visti gli arrosti sono stati nelle magioni signorili. Inoltre, poiché i nobili tendono a dare grandi banchetti sociali, generalmente il cibo è servito a buffet, con più portate separate.

Ali di pollo in salsa di vino

La prima portata non è sicuramente adatta ai vegetariani o ai palati delicati, anche perché segue i gusti ricchissimi di Lord Cett.

Ingredienti:

  • 8 cosce di pollo;
  • 200g di pancetta, tagliata trasversalmente in fettine larghe 1,5cm;
  • 10 funghi champignon grandi, tagliati in 4;
  • Mezza cipolla gialla grande, affettata;
  • 2 spicchi d’aglio, affettati;
  • 2 cucchiaini di farina;
  • 2 cucchiaini di burro;
  • Mezzo litro di vino rosso;
  • 200ml di brodo di pollo;
  • 6 rametti di timo fresco;
  • Sale;
  • Pepe nero.

Istruzioni:

  1. Riscaldate il forno a 190°C;
  2. Togliere la pelle alle gambe di pollo e condirle a piacere con sale e pepe nero;
  3. Cuocere la pancetta in padella antiaderente a fuoco medio, girandola spesso fino a renderla leggermente dorata da ambo i lati, poi trasferirla su un piatto ad asciugare, lasciando il sugo rimanente in padella;
  4. Alzare la fiamma e cuocere il pollo nella stessa padella, fino a dorarlo su tutti i lati. Rimuovere il pollo e togliere quasi tutto il sugo rimanente, per conservarlo;
  5. Usando sempre la stessa padella, cuocere i funghi, la cipolla e l’aglio a fuoco medio-basso per circa 10/15 minuti, fino a caramellarli;
  6. Aggiungere alle verdure il burro e lasciarlo sciogliere, mescolando il tutto;
  7. Aggiungere alle verdure i due cucchiaini di farina, mescolando per distribuirla equamente, finché la farina non inizia a dorarsi;
  8. Versare nella padella il vino e portarlo ad ebollizione, mescolando frequentemente; aggiungervi la pancetta e il timo, lasciando il tutto a cuocere per massimo 5 minuti, finché il vino non si è ridotto a 1/3;
  9. Aggiungere al vino e alle verdure il sugo della carne e le ali di pollo;
  10. Trasferire il tutto in una casseruola e mettere in forno per 45 minuti.
  11. Rimuovere il pollo per metterlo su un piatto e trasferire il resto di nuovo in padella a fuoco alto; far restringere il sugo per circa 5 minuti, aggiungendo sale e pepe a piacere e togliendo il timo. Infine, versare la salsa sul pollo.

Verdure imburrate

Per i vegetariani, invece, si può seguire un’altra ricetta ispirata al banchetto di Lord Cett, che anche in assenza di carne non perde l’occasione di impressionare i propri ospiti con qualche verdura dai colori esotici – ossia, con la famosa “roba verde”.

Ingredienti:

  • 1 finocchio, pulito e affettato in spicchi sottili;
  • Mezza cipolla tagliata in rondelle di medio spessore;
  • 3 spicchi d’aglio affettati;
  • 120g di burro;
  • 2 cucchiaini di olio d’oliva;
  • 200ml di brodo vegetale;
  • 100ml di vino bianco;
  • Qualche rametto di timo;
  • 1 zucca di ghianda o 1 zucca violina, tagliata a cubetti e cotta in precedenza;
  • 450g di piselli scongelati;
  • Sale e pepe;
  • 1 cucchiaino di burro come decorazione.

Istruzioni:

  1. Riscaldare dell’olio in padella per poi aggiungervi il finocchio, la cipolla, l’aglio e il burro; cuocere finché la verdura non si ammorbidisce;
  2. Aggiungere il brodo, il vino e il timo; portare ad ebollizione e cuocere per circa 15 minuti;
  3. Aggiungere i piselli e aspettare che si cuociano;
  4. Aggiungere la zucca cotta e lasciarla scaldare, poi salare e pepare a piacere;
  5. Rimuovere le verdure dal brodo di cottura e trasferirle su un piatto, versarvi sopra un po’ del suddetto brodo e ornare il tutto con un ricciolo di burro.
Foto di Deana Whitney, 2018
Foto di Deana Whitney, 2018

Tortine metalliche

E infine, che dolce può chiudere il banchetto di un nobile allomante di Scandrial? Pur tenendo conto del fatto che il cioccolato è comparso dopo il “restauro” di Sazed, le classi sociali più ricche potevano comunque permettersi di offrire agli ospiti delle tortine coperte di glassa, per la gioia del caro, vecchio Kelsier.

Tenendo conto del fatto che le torte, nella storia umana, hanno cambiato molto la forma e la composizione, Whitney e Gunter si sono ispirati ad un certo tipo di biscotti dell’Italia Rinascimentale, non troppo dolci, ma sorprendentemente morbidi all’interno, ricoprendoli prima di glassa rossa e poi, per la gioia degli allomanti, con foglie di metallo alimentare.

In tema col dolce nobiliare, il metallo edibile non è esattamente economico, ma si può recuperare su Amazon o su siti specializzati senza fare un mutuo e per decorare piccole porzioni di dolci. Ovviamente, va bene anche in scaglie o in polvere.

Ingredienti per la glassa:

  • 350g di zucchero in polvere;
  • 2-4 cucchiai di latte;
  • 1 cucchiaio di vaniglia;
  • Colorante alimentare a scelta.

Istruzioni:

  1. Mescolare lo zucchero, la vaniglia e il colorante;
  2. Aggiungere lentamente il latte e mescolare per formare una glassa leggera. Mettere da parte in una ciotola.

Ingredienti per 30/40 biscotti:

  • 220g di burro ammorbidito;
  • 2 uova grandi sbattute;
  • 200g di zucchero;
  • 520g di farina;
  • 2 cucchiai di lievito in polvere;
  • 2 cucchiai di vaniglia;
  • Fogli metallici edibili.

Istruzioni:

  1. Amalgamare il burro e lo zucchero, finché non formano un composto morbido e omogeneo;
  2. Aggiungere uova e vaniglia, mescolare bene;
  3. Amalgamare la farina e il lievito in un contenitore separato, poi aggiungerli poco a poco al composto di burro, fino a creare una grossa forma;
  4. Separare la forma in pezzetti delle dimensioni di una prugna, appiattendoli in dischi spessi 1,5 cm;
  5. Cuocere i biscotti in forno a 180°C per 18/22 minuti;
  6. Lasciar raffreddare per un paio di minuti;
  7. Mentre i biscotti sono ancora caldi, immergerne un lato nella glassa;
  8. Lasciar asciugare su carta da forno e immergere di nuovo nella glassa per una copertura più spessa;
  9. Quando asciutti, decorare a piacere con fogli metallici.

Allora, vi ispirano questi piatti? Avete dei suggerimenti alternativi?

Noialtri sicuramente posteremo le foto dei nostri esperimenti!

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