Italian Way of Cooking – Pizza, Mostri e Mandolino è il nuovo libro di Marco Cardone che ha come protagonista Nero Bonelli il Monsterchef del ristorante Gallo Nero.

Abbiamo avuto modo di conoscere il cuoco ammazza-mostri del Chianti in questa recensione un po’ sui generis che potete trovare in questo articolo.

Prometto che in questa sarò più “normale”.

Due parole sul libro

Italian Way of Cooking – Pizza, Mostri e Mandolino è il secondo volume che narra le storie di un cuoco, sempre sull’orlo della bancarotta che ha una particolarità, sa cucinare i mostri.

Questo secondo libro, come il precedente, è stato pubblicato tramite la casa editrice Acheron Books, fu presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino ed è letteralmente andato a ruba a Lucca Comics & Games 2019. Ma, anche se il protagonista è lo stesso, il libro è molto differente dal precedente. Per prima cosa parliamo della lunghezza del volume: si nota una maturità differente rispetto al suo predecessore ed è effettivamente molto più lungo del suo primo lavoro, senza tuttavia avere quelle pause di riposo così necessarie quando si prepara un pranzo particolare.

Italian Way of Cooking

Recensione di Italian Way of Cooking – Pizza, Mostri e Mandolino

Spesso, quando ci troviamo davanti al secondo libro con lo stesso personaggio, di cui abbiamo già vissuto le sue storie in precedenza, ci sentiamo in dovere di fare paragoni tra quello che abbiamo letto e quello che ci aspettiamo.

Marco, in questo libro, è stato molto bravo a cambiare le carte in tavola e a offrirci un pranzo, o una cena fate voi, diversa da quello che abbiamo già consumata.

Il libro è ben scritto e, nonostante la difficoltà nel comprendere il dialetto napoletano, il testo è molto scorrevole e la storia ti tiene attaccato, proprio come aveva fatto il precedente, senza tuttavia affidarsi quasi esclusivamente ad una narrazione ai Confini della Realtà.

Infatti se nel precedente libro l’atmosfera era surreale e fantastica nonostante si aggrappasse alla realtà, questa volta è la fantasia che cerca di trovare spazio nella realtà.

Ricco di folklore, metafore, atmosfere pulp, senza ridurre tutto a un varietà o a un’opera macchiettistica, questo libro tratta un argomento profondamente delicato come quello della tentacolare presa della camorra (lo scrivo volutamente minuscolo) sulla città, tramite gli occhi di due ingenui cuochi che, loro malgrado si trovano ad affrontare situazioni più grandi di loro.

‘Nu Sole ‘accussì bello, ‘nu mare accussì azzurro

Conclusioni e pensieri sparsi

Chi è il vero mostro che attanaglia la città? Non sicuramente quello che Nero sta cercando di cacciare all’inizio, ma un altro essere tentacolare e, spesso, travestito da benefattore, un’entità creata da uomini che vogliono il potere, la camorra.

Solo Pulcinella cerca di portare una sorta di redenzione alla città e con lui tante altre figure che non vogliono più chinare la testa.

Personalmente ho trovato questo lavoro molto interessante, tanto quanto il precedente essendo a tutti gli effetti due lavori profondamente diversi nonostante il protagonista sia lo stesso. Ho apprezzato l’atmosfera ricreata dall’autore e spero vivamente che, quanto trapelato in un telegiornale della Campania possa diventare realtà: una serie televisiva

Questo libro, infatti, come il precedente, meriterebbe diventare una serie televisiva come quelle pubblicate da Prime Video o Netflix. La speranza, come sempre è l’ultima a morire.

Nell’attesa di poter vedere questi lavori nel grande e piccolo schermo vi invitiamo a dargli una possibilità di lettura. Qui potete trovare il libro in formato digitale e qui in formato cartaceo.

E ora andiamo tutti a goderci ‘nu babà e ‘na tazzulella e caffé.

Nero in tutto il suo splendore!

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