Salve lettori! Quello che state per leggere è un intervista a Alessandro Savino. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo allo scorso Masterclass di Piacenza. Oltre a tutte questi onorevoli esperienze, Alessandro è anche Fondatore di Genitori di Ruolo e Ruolando S’impara. Ringrazio ancora una volta Storytellers e l’Orizzonte Degli Eventi, oltre che l’altro ospite assieme a me ed Ale, Zoltar, di cui pubblicheremo un intervista a breve. Ora bando alle ciance e via all’intervista!

Alessandro Savino al Masterclass di Piacenza
Alessandro Savino al Masterclass di Piacenza

Ciao Alessandro, è un piacere averti qui nei Cercatori di Atlantide! Volevo farti un paio di domande riguardo ciò che fai, come sei arrivato a fare ciò che fai e, in generale, sulla tua vita giocoruolosa.

Ciao Yari!

Iniziamo con una domanda facile: che cos’è Genitori di Ruolo?

Genitori di Ruolo è una pagina Facebook che nasce dall’amore verso i GdR e i bambini. Da lì abbiamo creato un team sia per parlare di giochi che per proporre eventi. Il tema fondamentale è il narrare e giocare con i bambini, far loro conoscere questo mondo e creare un futuro per il nostro hobby. Il risultato finale è nato subito dopo: per noi un Genitore di Ruolo è colui che guida un/a bambini/a nel mondo del GdR come un genitore educando fa con i propri figli, dando loro gli strumenti per crescere.

Manualità e recitazione sempre al primo posto!
Manualità e recitazione sempre al primo posto!

Abbiamo partecipato assieme al Masterclass di Piacenza del 16 Gennaio, durante la quale hai fatto parecchi interventi davvero interessanti. Primo tra tutti, se non erro, hai affermato di aver fatto teatro. Vuoi narrarci un po’ di questa parte della tua vita?

Il teatro è sempre stata una mia grande passione. Nel corso degli anni ho partecipato a diversi corsi, fatto parte di alcune compagnie amatoriali e studiato un po’. Ho praticato anche danza per diversi anni! Da queste esperienze ho imparato molto sulla mimica, la profondità dell’aspetto di un personaggio e soprattutto come improvvisare col racconto e con il corpo quello che sta succedendo in scena.

In effetti non ho potuto fare a meno di notare la passione con la quale narri e parli del tuo lavoro: da cosa nasce? Cosa ti ha portato a fare ciò che fai ora?

Io lavoro per una cooperativa del settore socio-assistenziale. Credo molto nella cooperazione e di quanto la coesione e il gruppo siano necessari per lo sviluppo della società. In particolare, avendo studiato scienze economiche, penso che il benessere collettivo vada oltre la mera percezione monetaria, ma sia un insieme di fattori che migliorano la salute delle persone e la loro felicità. Per questo credo che una persona felice è una persona di successo.

Da questo punto di vista, ideale diciamo, ho iniziato a pensare a progetti dedicati ai bambini, per far scoprire in quest’epoca troppo estraniante, dove l’individualismo, il protagonismo e il “tifosismo” la fanno da padrona, i valori dello stare insieme e crescere come persone ricche di fantasia. Loro sono il futuro.

Alessandro mentre si appresta a lanciare una Palla di Fuoco (1d20 danni)
Alessandro mentre si appresta a lanciare una Palla di Fuoco (1d20 danni)

A dir poco nobile. Immagino avrai a che fare con genitori ad ogni ora del giorno e della notte! Ti capita spesso ti rispondere a domande da genitori che non sanno come far cominciare a giocare di ruolo i propri figli (e non)? Hai episodi significativi che vuoi raccontarci?

Abbastanza. Molti ci scrivono sulla pagina e cerco di rispondere o sentirli telefonicamente. Molti vogliono anche proporre progetti, ma fanno fatica a far passare alle autorità competenti i valori del Gioco di Ruolo. Ai primi, quindi, cerco di capire la quello che vogliono davvero: non si può costringere un bimbo a giocare, ma bisogna affascinarlo. Ci sono sicuramente diversi prodotti con cui iniziare a giocare, ma sicuramente un consiglio che una volta ho dato, con ottimo risultato, di proporre un’avventurina a tema di un cartone animato che piace al proprio figlio, invitando un paio di suoi amici. So che ha funzionato!

Nel secondo caso, invece, è più opportuno sentirci e vedere come posso essere di supporto. A breve creeremo un format come Ruolando S’impara per dare tutti gli strumenti (comunicativi, formativi, materiale) per chi vuole giocare in modo organizzato.

Tienici aggiornati! Tornando ai genitori & Co, qualè il consiglio che ti senti di dare ad un genitore e/o maestro intenzionato a cominciare a giocare di ruolo?

Il primo consiglio che do è: DIVERTITEVI. Lasciate ogni pre-concetto e godetevi la sessione senza pensare ad altro. Tutti i fattori positivi del Gioco di Ruolo verranno fuori da soli quando ci ripenserete in un secondo momento, ma fatelo per voi. Solo se vi sarà piaciuto davvero i vostri figli/nipoti/studenti capiranno che può essere una bella esperienza e vi seguiranno. I bambini si accorgono se qualcosa vi è piaciuto e per spirito di imitazione vorranno giocare!

Un Alessandro intento a narrare qualcosa di terribile ed entusiasmante!
Alessandro intento a narrare qualcosa di terribile ed entusiasmante!

Pensi che esistano sistemi e giochi di ruolo più adatti rispetto ad altri al gioco tra bambini?

Certamente: meccaniche troppo complesse o temi troppo crudi non sono adatti. I primi perché li annoiereste con troppe regole, I secondi perché non li capirebbero. Giocare con un fantasy generico come tema o supereroistico sarebbe molto accattivante, mentre se volete far provare alcuni giochi, scegliete quelli che premiano le idee e, se hanno tante regole, introducetele piano piano, facendo venire fuori a loro la voglia di approfondirle.

Esistono differenze di approccio tra bambini e adulti? Se sì, quali? Puoi narrarci qualche episodio significativo?

I bambini hanno un potenziale illimitato e un’esperienza limitata. Quindi vi stupiranno con domande a cui non avete pensato e agiranno nel modo meno efficiente… a differenza di un adulto che sa già cosa accadrà perché ha oramai una visione più indirizzata e basata sul suo vissuto. Un esempio?

Spesso oggettistica e illustrazioni sono più importanti di schede e numeri!
Spesso oggettistica e illustrazioni sono più importanti di schede e numeri!

Il party si accampa e durante la notte arrivano dei lupi: gli adulti si preparano al combattimento perché sanno già che il narratore li vuole sfiancare. I bambini invece hanno cercato una soluzione facendosi delle domande, in primis: “perché ci attaccano se abbiamo il fuoco?” e cercando poi di non farsi male.

Altro esempio: nel finale delle Miniere di Phandelver (starter set 5E), i miei ragazzi di 8 anni hanno voluto “cercare di convertire” il cattivone. “Perché se sta dalla nostra parte il bene è più forte – e se fa il furbetto? (ho chiesto io) – “gli ricorderemo che se l’abbiamo sconfitto una volta lo facciamo ancora”. Poi si sono inventati un piano fantastico dove sono riusciti a bloccarlo e convincerlo dei benefici nello stare dalla parte dei buoni!

Ultimissima domanda, poi ti lascio andare. Dove potremmo trovarti prossimamente?

Se sarà confermato, sarò come relatore per il corso di Master Avanzato preso il Salotto di Giano a Roma (29/02 – 01/03). Poi sicuramente sarò con tutto il team a Modena a provare cose nuove, a TorinoComics a far giocare e al GiocaCon a Piacenza. Abbiamo un calendario bello pieno, ma non salterò sicuramente gli eventi locali, primo tra tutti un Pigiama and Dragons, un pigiama parti con ragazzi e genitori dove giocheremo un sacco dal pomeriggio fino alla notte, presso una biblioteca vicino a Omegna, mia città natale.

Ricordo a tutti i lettori che il recente Kickstarter Not The End riceverà uno scenario scritto proprio da genitori di Ruolo, conseguenza degli ottimi risultati raggiunti dal team di Fumble GDR. Se ve lo siete perso, potete trovare informazioni aggiuntive qui e qui.

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