GOT è giunto alla penultima puntata. Sembra che il duo di sceneggiatori più incasinato del panorama moderno abbia deciso di completare il suicidio professionale con questa perla di intrattenimento. Questa puntata non merita odio o rabbia, ve lo dico da amico più che da recensore, perché dovevate arrabbiarvi prima. Adesso è il momento di ridere, perché questa puntata, per come è stata scritta, può solo far sbellicare dalle risate. Parliamo degli orrori di sceneggiatura, poi risolleviamoci con il lato tecnico della puntata.

Avete già letto la recensione della puntata di GOT 4? La potete trovare qui!

La fine del Maestro dei Sussurri Varys in GOT

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Sembra che per Varys tra il dire e il fare ci sia di mezzo una puntata. Lo abbiamo visto, nella conclusione dello scorso episodio, parlare con Tyrion di rivelare il segreto di Jon. Sembra non abbia perso tempo. Questa puntata si apre con la scoperta del tradimento di Varys, colpevole di aver rivelato la verità sul legittimo erede. Come ben possiamo vedere, questa scoperta non piace a Darth Daenerys, ormai in preda al dolore. Ovviamente il suo primo istinto è incolpare Jon Snow, perché se non l’avesse detto a Sansa tutto quel caos non sarebbe accaduto. Complimenti alle capacità di detective della ciglioparrucca, davvero notevoli.

In questo punto abbiamo la prima scivolata di Tyrion, che passa dall’essere un personaggio intelligente al “Sansa si fida di me”. Ripetiamolo lentamente, nella nostra testa: Tyrion dovrebbe essere un personaggio intelligente e un fine politico.

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Purtroppo a farne le spese è il povero Varys, che dopo aver messo in guardia Westeros sul pericolo di essere bruciati vivi… viene grigliato dal drago. Ora, cara Darth Daenerys, ma non ti è venuto in mente che forse sia proprio questo comportamento a causare il tradimento? Evidentemente no.

Se non posso avere il pene di Jon Snow, allora che mi temano tutti

Uomini, quando la donna che amate, in possesso di un drago e di un esercito, vuole fare del sesso è pericoloso dire di no. Prendiamo il caso di Jon Snow. A lui questa cosa che Darth Daenerys sia sua zia proprio non va giù. Si applica, eh, per carità, ma proprio non riesce a farsi venire un’erezione su questa cosa. Il problema è che quando tua zia è una Targaryen, e per loro l’incesto è una sana attività ricreativa, e state parlando del perché il popolo non la ami, un rifiuto è proprio una brutta idea. È questo che accade nella puntata. Dopo aver visto l’ennesimo diniego di Jon Snow all’idea, Daenerys essenzialmente accetta che nessuno possa amarla. La conseguenza naturale a questo punto è che tutti debbano temerla.

Jamie Lannister

Io non so neanche da che parte cominciare con Jamie Lannister. C’è così tanto disgusto che le mie dita si fermano sulla tastiera. Cominciamo dai meme, forse così riusciremo ad entrare nel mood di quello che c’è da dire.

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Jamie Lannister, lo Sterminatore di Re, colui il quale ha gettato alle ortiche il suo onore e un giuramento sulla vita pur di non seguire gli ordini di un pazzo e sterminare migliaia di innocenti, mi viene a dire che degli innocenti non si sia mai curato. EH?

Quest’ultima puntata per Jamie è stata la quintessenza dell’involuzione, al punto tale che la morte del personaggio risulta essere un autentico sollievo. I più speranzosi erano dell’idea che fosse sceso ad Approdo del Re per uccidere Cersei ma i più attenti avevano già intuito il colpo di scena. Jamie dimentica il fatto che la sorella lo voglia morto, dimentica tutto il suo passato e le scelte sofferte e si getta al salvataggio di Cersei. Passa mezza puntata per cercare di entrare nella Fortezza Rossa, nonostante Tyrion gli abbia detto fin dall’inizio come fare, e poi riesce ad arrivare tardi. Si riconcilia con Cersei (ridotta ad un villain di ottava categoria, con 4 linee di dialogo in croce) e poi muore. Tanti cari saluti alla profezia che diceva che Cersei sarebbe stata uccisa da suo fratello (motivo per il quale ha odiato Tyrion fin dalla nascita).

La Patch Note GOT 8.05

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Incredibile come, tra la fine di un episodio e l’inizio di quello successivo, un’arma segreta diventi inutile. Letteralmente inutile. Siamo passati dall’avere gli Scorpion mitraglia, ricaricabili in trenta secondi, ad una complessa macchina bellica che richiede cinque o sei uomini per essere adoperata. Inutile dire che, di questa versione nerfata, Drogon ne fa un barbeque davvero niente male.

Ma se un drago solo è riuscito a distruggere praticamente tutte le mura da solo, non conveniva con i tre originali prendere la città senza fare un massacro? Distruggevi il portone principale, le truppe erano già poche, e il problema era risolto. Misteri della sceneggiatura. In ogni caso, quella che nella scorsa puntata si preannunciava come una lunga e difficile battaglia, si è rivelata essere un massacro unidirezionale.

Nonostante siano stati “decimati” dalla battaglia a Grande Inverno, evidentemente Darth Daenerys riesce, grazie al Lato Oscuro della Forza, a far respawnare le unità perdute. Io la accuso apertamente di cheattare. Manco in Age of Empire a 7 anni baravo così tanto.

La distruzione di Approdo del Re

Gran parte dell’episodio ruota attorno alle campane della città. Queste dovrebbero simboleggiare, con il loro suono, la caduta e la sconfitta dei difensori. Tyrion insiste particolarmente su questo aspetto per buona metà dell’episodio. Durante la battaglia si odono le suppliche disperate di soldati e cittadini di suonare le campane e dichiarare la resa. Finalmente, mentre le truppe di Daenerys e Jon stanno commettendo crimini di guerra a tutto spiano, arriva la resa di Approdo del Re. I soldati depongono le armi e si arrendono. Jon accetta la resa e si prepara a smobilitare.

Darth Daenerys, seduta con Drogon sulle mura, contempla il suo successo. Ode però una voce nella sua testa, qualcosa che la chiama alla grandezza dei Targaryen.

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Dopo tutto, Approdo del Re non le è mai piaciuta. Il Pil non cresce se non con un grande piano di costruzioni. È giunto il momento di pensare alle generazioni future. Siamo sicure che quelle abitazioni non siano abusive? Meglio essere sicuri.

Darth Daenerys a questo punto fa quello che qualsiasi personaggio “Buono” passato al lato oscuro con una sceneggiatura imbarazzante farebbe.

Approdo del Re viene distrutta dal fuoco del drago. Cittadini, guardie, soldati, nessuno riesce a sfuggire alla furia della Regina. Jon è costretto a chiamare la ritirata per non morire a sua volta, dato che le fiamme di Drogon stanno innescando le trappole di Alto Fuoco. L’ultimo desiderio di Aerys Targarien, padre di Daenerys e nonno di Jon, è finalmente stato portato a compimento. Bruceranno tutti.

In Got cosa diciamo al Dio della Morte? Ho il mantello dell’invisibilità!

Arya Stark, segretamente una discendente della famiglia Peverell, deve avere con sè il mantello dell’invisibilità. In questo episodio, nonostante le siano crollate in testa torri, case, palazzi, draghi, fiamme, rocce, le bestemmie degli spettatori, la morte non riesce a trovarla. Non importa cosa le capiti, gli sceneggiatori hanno deciso che debba cacciarsi in pericolo per il 99% della puntata senza riportare danno. Ha una plot armor così assurda da essere ridicola. Probabilmente morirà a causa dell’età, dopo aver salutato la Morte come una vecchia amica.

Cleganebowl

Finalmente, dopo otto stagioni, abbiamo avuto la gioia di vedere lo scontro tra i fratelli Clegane. Purtroppo, anche in questo caso non esente da scivoloni e da una sceneggiatura improbabile. Ser Gregor, la Montagna, dopo aver ubbidito ciecamente a Cersei e Qyburn per diverse stagioni, decide che sia giunto il momento di smetterla con queste pagliacciate al vedere Sandor davanti a lui. Qyburn è vittima della sua stessa creazione, uno zombie di quelli con i fiocchi, e Cersei capisce che è meglio se va a fare la donzella in un altro castello. Giungiamo così all’evento più atteso dell’anno.

Ebbene sì, chiunque si illuda che questa non sia la Cleganebowl si illude tantissimo. Il fratello sfregiato dal fuoco vs il fratello ritornato dal mondo dei morti. Battaglia molto ben costruita, con Gregor che mostra la sua immortalità a più riprese, salvo un piccolo dettaglio. Se davvero nulla sembra ferirlo adeguatamente e neanche un pugnale in testa lo uccide, Qyburn aveva involontariamente creato il White Walker perfetto? Probabilmente sì, ma non lo sapremo mai.

Got: Preview della 8×06

Non so se qualcuno di voi abbia avuto il coraggio di vedere la preview ma io ho una sola domanda: Altre truppe? Ma Daenerys gli Immacolati li tira fuori dal vestito? Io faccio solo una previsione sul prossimo episodio:

GOT: Regia e Fotografia incredibili

Finalmente passiamo alle buone notizie. Nonostante il regista dell’episodio sia lo stesso che ci ha regalato la puntata più brutta di sempre, è anche quello che ha diretto questa battaglia. La fotografia è semplicemente fenomale, qualcosa che riesce a regalare davvero delle emozioni incredibli. Riusciamo a empatizzare con i cittadini e i soldati mentre siamo in prima linea nel massacro, o mentre ci cade in testa un palazzo distrutto dal fuoco del drago. Le inquadrature sono perfette, i piani emozionanti. Davvero, ho ben poco da criticare all’aspetto tecnico della puntata.

Conclusioni su GOT

Come dicevo, questa puntata merita risate. Risate perché spero che dopo questa performance come sceneggiatori, Benioff e Weiss tornino a scuola di sceneggiatura e stavolta studino. Questa stagione fa così pena che qualcuno ha già annunciato che, l’anno prossimo, debba uscire la “vera” ottava e che questo sia uno scherzo ben elaborato. Ci rivediamo dunque all’anno prossimo con Game of Thrones Brotherhood.

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