In queste recensioni parleremo di GOT, abbreviazione ormai nota per indicare lo show Game of Thrones. Se non siete al passo con la serie, vi avvertiamo della possibile presenza di spoiler.

La sera del 14 Aprile è andata in onda sul canale della HBO la prima puntata dell’ottava stagione di Game of Thrones. Il mondo ha aspettato anni per vedere l’ultima puntata di GOT e, incredibilmente, il risultato è stato davvero mediocre. C’è da sperare che questa prima puntata sia solo un’introduzione ad una stagione che, nonostante i pochi episodi, chiuderà tutte le storie.

Personaggi smarriti e chiaramente inutili ai fini della narrazione in GOT

Il primo episodio di questa stagione è stato dedicato al reintrodurre i personaggi nella storia, senza domandarsi se facciano effettivamente qualcosa di utile. Il risultato finale è che diversi minuti per ogni personaggio siano stati buttati, poiché completamente inutili ai fini della narrazione: esempi supremi sono Gendry e Bronn, protagonisti di due sequenze interamente saltabili.

Altri personaggi, già secondari dalla scorsa stagione, riescono a dire due parole per gentile concessione degli sceneggiatori. In generale, le fantomatiche riunioni sono caratterizzate da un alone di imbarazzo mostruoso. Il Corvo con Tre Occhi è ormai un’entità a sè, che ha preso il posto del legittimo erede di Grande Inverno, e ci regala momenti di una rara inquietudine. Immaginate un pranzo di Pasqua con i parenti che non vedete da cinque o sei anni, trasformato nella fiera dell’imbarazzo.

Dragon Trainer e pessima CGI

Questa è Grande Inverno, è dodici giorni a nord di Disperazione e pochi gradi a sud di Morire di Freddo. Si trova esattamente sul meridiano della Miseria. La mia città. In una parola: solida. È qui da 8000 anni ma ogni singola costruzione è originale. Abbiamo la pesca, la caccia e un’incantevole vista della bufera. L’unico problema sono le infestazioni. In molti posti hanno topi o zanzare. Noi abbiamo… i draghi.

In una stagione da pochi episodi, con puntate dal minutaggio in crescita, gli scrittori della serie hanno ben pensato di utilizzare una decina di minuti per comunicarci due cose: i draghi non mangiano abbastanza (povere stelline, venti capi di bestiame al giorno sono pochi) e non c’è una tecnica per cavalcarli. Sali sopra di loro e speri che non ti vogliano come merenda. In una sequenza che potrebbe essere benissimo causa di plagio con la Dreamworks, Daenerys e Jon volano con i draghi in un tripudio di CGI fatta male. Il tutto culmina con un bacio e un po’ di intimità, con i lucertoloni che guardano gelosi.

Il buon Sam passa tutto il giorno in bagno

Il tuo migliore amico torna a casa con una regina al seguito, che tu sai essere sua zia, dopo aver rischiato la vita in ogni modo immaginabile. Forse varrebbe la pena andare a salutarlo, assicurarti che stia bene, abbracciarlo al suo rientro a Grande Inverno. Ma tu sei Sam Tarly e l’unico momento di tenerezza lo tiri fuori per tuo padre e tuo fratello, che ti avevano minacciato di morte in caso non ti fossi unito ai Guardiani della Notte, invece che per il tuo migliore amico.

Il buon vecchio Sam aspetterà fino all’ultimo minuto prima di andare da Jon e vomitargli in faccia una verità che, forse, avrebbe richiesto un buon bicchiere di vino e la presenza di Daenerys.

Il Nord non dimentica… ma soprattutto non ragiona

Quando il tuo re si reca a sud per chiedere l’aiuto di una regina, in possesso di draghi, per combattere un’armata di non morti, è bene fargli notare che la corona del nord sia più importante della salvezza del mondo. L’orgoglio e il senso di unità del Nord di Westeros sono ben noti agli spettatori ma, in questo caso, forse sarebbe stato meglio far vincere il pragmatismo. Menzione speciale la casata Glover, che di fronte ad una convocazione per proteggersi dall’apocalisse risponde con “Grazie ma non siamo credenti in questa casa”.

Al Sud i neuroni non abbondano

Mentre il Nord si prepara alla battaglia, Cersei ha ingaggiato una compagnia di mercenari, sorprendendosi che non abbiano portato gli elefanti attraverso il mare. Cara Cersei, dovevi ingaggiare i Cartaginesi, te li avrebbero portati fin nella sala del trono. L’arrivo di Euron Greyjoy, viscido come pochissimi personaggi fino ad oggi, scalda il cuore (e non solo) della bella Cersei. A quanto pare trova “non noiosi” gli uomini che invadono il suo spazio personale e minacciano di portare la propria flotta altrove se non hanno accesso al suo letto. Non ci si può far nulla, i gusti son gusti.

Mentre nella camera da letto reale avviene la magia, Theon riesce a salvare la sorella. Insieme, i due discutono il da farsi e scelgono di dividersi un’altra volta. Forse questa è una delle poche scene sensate della puntata.

Volete sapere come prosegue GOT? Leggete la recensione dell’episodio 2.

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