Qual è il programma del Genderplay, il convegno su giochi di ruolo e ruoli di genere? Chi saranno gli ospiti della serata del 30 novembre? Che giochi di ruolo potrete provare?

Anche se negli ultimi anni, qui in Italia, inserire la parola “gender” in qualsiasi cosa non è proprio una buona idea, visto che le polemiche da parte di certi ambienti conservatori sono sempre in agguato, a Bologna ci si prova lo stesso.

Poi al massimo leggerete sui giornali che siamo stati accusati di GIENDER. E vabbe’, capita, è la vita, sticazzi.

Comunque, non è né facile, né scontato interfacciare gli studi di genere con i giochi di ruolo da tavolo.

Un po’ a causa dei pregiudizi e degli stereotipi che circondano questa disciplina (“è fatta solo da femministe che odiano gli uomini!” o “serve solo a portare avanti l’ideologia ggender!”). Un po’ a causa del fatto che è sempre difficile trovare un buon punto di incontro tra mondo accademico e mondo ludico: spesso gli accademici che analizzano i GdR in maniera scientifica non hanno mai provato una sessione di gioco, mentre spesso i giocatori stessi non hanno le competenze per parlare di argomenti così spinosi.

Noi Cercatori di Atlantide ci proveremo lo stesso, però, e il 30 novembre parteciperemo a questo Genderplay

Genderplay: di che si tratta?

Meh, è un po’ complicato definire cosa sia il Genderplay, perché si tratta di un evento che comprende attività diverse, tutte però volte ad affrontare le tematiche dei ruoli di genere nei GdR.

Si parte nella maniera più tradizionale possibile, ossia con una conferenza. Qui, svariati ospiti potranno confrontarsi su come i ruoli di genere siano presentati nel mondo dei giochi di ruolo, sia da un punto di vista meccanico, sia negli aspetti più narrativi e descrittivi. Inoltre, ci si chiederà se tra i giocatori di ruolo le discriminazioni di genere (o legate all’orientamento sessuale) siano comuni o uno spettro ormai superato.

L’idea è di costruire un dialogo ed un confronto costruttivi tra varie realtà del mondo ludico italiano, condividendo le proprie esperienze e riflettendo insieme sui problemi che emergeranno. Grazie anche alla partecipazione del pubblico, si spera di arrivare ad una serie di soluzioni e consigli su come creare il miglior ambiente di gioco possibile.

Finita la conferenza/tavola rotonda, inizierà la parte più sfiziosa della serata: le quattro ore in cui i partecipanti potranno provare una serie di giochi di ruolo messi a disposizione dagli organizzatori. 

Giochi di ruolo che esplorano tematiche impegnative: Bluebeard's Bride
Giochi di ruolo che esplorano tematiche impegnative: Bluebeard’s Bride

Workshop: quali giochi di ruolo si proveranno?

In generale, gli organizzatori metteranno a disposizione una serie di giochi di ruolo che affrontano, sia nelle tematiche, sia nelle meccaniche, gli argomenti cardine del convegno: differenze e ruoli di genere, discriminazione, rappresentatività, sessualità, rapporti di coppia e stereotipi.

In alcuni casi, il gioco potrà approcciarsi a questi argomenti in modo leggero, divertente e scanzonato; altri GdR, invece, affronteranno queste tematiche dando loro un taglio molto più cupo, realistico e introspettivo. Insomma, scegliete con cura il gioco che vorrete provare: non sempre questi titoli sono per tutti!

Se volete impersonare un gruppo di donne che, in un Giappone medievale, devono sedurre un samurai per convincerlo a restare a proteggere il loro villaggio, Kagematsu farà al caso vostro, poiché esplora le limitazioni imposte dai ruoli di genere. Un’esperienza simile è data anche da Sagas of the Icelanders, GdR storico in cui si sperimenta la dura vita e i ferrei ruoli sociali degli Islandesi del VII secolo d.C.

Se invece volete prendere in mano la situazione e mettervi nei panni di un gruppo di aviatrici russe durante la Seconda Guerra Mondiale, in competizione sia con i nazisti, sia con i colleghi uomini degli altri reggimenti alleati, Nightwitches regala un’esperienza più adatta a voi. Se invece volete far parte di un’élite di guerriere che combatte contro un morbo che colpisce tutte le persone che si identificano come uomini, The Watch può essere una scelta interessante.

SexyTime Adventures è per avventure sexy e altamente snodabili!
SexyTime Adventures è per avventure sexy e altamente snodabili!

Se invece si vuol scendere più nell’introspettivo, Bluebeard’s Bride affronta il tema dell’abuso coniugale, mettendovi nei panni delle mogli di Barbablù, costrette o a perdonare e giustificare le violenze del marito per sopravvivere, o a ribellarsi e a morire. Tematica pesantuccia, senz’ombra di dubbio. Ecco perché, se preferite un gioco psicologico ma con meno magone (forse), anche Cuori di Mostro II può essere una buona scelta: in questo caso interpreterete un gruppo di adolescenti e il loro difficile rapporto con i coetanei e con gli adulti, che li percepiscono come devianti e, dunque, come mostri, più o meno letteralmente.

Per chi, invece, vuole passare una serata più rilassata, c’è anche Big Gay Orcs, che esplora il machismo tossico e gli stereotipi che affrontano gli uomini: affronterete la vostra ultima battaglia essendo voi stessi, mostrando la vostra sensibilità, oppure continuerete ad fingere di essere Orchi MachoTM? Se poi proprio volete ridervela e basta, segnatevi per SexyTime Adventures, in cui uno di voi interpreterà l’Eroe MachoTM e gli altri sperimenteranno le gioie di essere il Personaggio Femminile SexyTM, perennemente in pericolo o che potrà liberarsi solo grazie alle sue doti di seduttrice. E alla capacità di spezzarsi la spina dorsale per fare la posa tette+culo. Che dovrete fare voi, fisicamente, al tavolo da gioco.

Chi saranno gli ospiti della conferenza?

Tenendo conto che il Genderplay è stato reso possibile da AICS Bologna e che rientra nel progetto Mafald* – Officina contro i pregiudizi e per i diritti di genere, la serata vedrà confrontarsi una serie di ospiti.

Nella scelta di questi ospiti, AICS Bologna ha cercato di mediare tra tre fattori: conoscenza dei giochi di ruolo da tavolo, competenza nelle questioni e negli studi di genere e, infine, una certa presenza nel mondo ludico bolognese

Per tutte queste ragioni, si sono invitate alcune realtà ludiche con base a Bologna. Innanzitutto, Chiara e Giuseppe di MorgenGabe, che fanno divulgazione di GdR ed hanno portato molte proposte di ruolo interessanti. Ma anche il gruppo de La Gilda, il laboratorio ludico nato all’interno dell’associazione Cassero LGBTI Center, che porteranno il punto di vista di tutta una serie di minoranze.

Per approfondire il rapporto tra ruoli di genere e giochi di ruolo, poi, si sono chiamate alcune rappresentanti di due realtà ludiche al femminile: il gruppo di ricerca Donne, Dadi & Dati e il gruppo di discussione Sisterhood of Evil.

Infine, a moderare il tutto ci saranno Davide Quartucci di AICS Bologna, giocatore di ruolo di vecchia data, e la sottoscritta Gloria Comandini de I Cercatori di Atlantide, che si occupa di informazione nerd.

I ragazz* de La Gilda al Lucca Comics & Games di quest'anno. Fonte.
I ragazz* de La Gilda al Lucca Comics & Games di quest’anno. Fonte.

Programma del Genderplay

Dopo due lunghi paragrafi informativi, andiamo al sodo e parliamo di date, orari e modalità di partecipazione.

Il Genderplay si terrà il 30 novembre 2018, dalle 18.00 alle 24.00 circa, presso la Casa delle Associazioni del Baraccano di via Santo Stefano 199/2, a Bologna.

Dalle 18.00 alle 19.30 si terrà la tavola rotonda sui ruoli di genere nei GdR, in cui parleranno i rappresentanti di MorgenGabe, La Gilda, Donne, Dadi &  Dati e Sisterhood of Evil, moderati dai rappresentanti di AICS Bologna e de I Cercatori di Atlantide.

Dalle 19.30 alle 20.00 ci sarà un rinfresco, perché non si gioca di ruolo senza qualcosa da sgranocchiare.

Dalle 20.00 alle 24.00 si gioca di ruolo ai titoli elencati prima, con i giocatori divisi in varie tavolate.

Per provare un GdR, bisogna prenotarsi, altrimenti non sappiamo quanti master chiamare e quanti tavoli portare! Per prenotarsi, basta inviare un’email a [email protected] e dire che gioco si vuole provare e in quanti siete.

Per il resto, se volete solo venire a sentire la conferenza, l’ingresso è libero e gratuito. Anche per provare i giochi di ruolo non si paga nulla.

Visto che qualcuno (di cui non faremo nomi) si è preoccupato, aggiungiamo anche che non è previsto un dress code: se non venite nudi, siete a posto.

Nelle prossime settimane cercheremo di far uscire altri articoli, così da fare un po’ di approfondimenti sia sui partecipanti alla tavola rotonda, sia sui giochi di ruolo che proporremo, sia sulle tematiche di cui parleremo.

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