L’anno che ha separato l’EVO 2017 dall’EVO 2018 è stato molto positivo e prolifico per il genere dei picchiaduro grazie a nuove soluzioni di gameplay che hanno reso le competizioni più coinvolgenti e la partecipazione più accessibile senza però sacrificare la profondità di gioco tipica del genere.

Questo approccio, affiancato da tutorial introduttivi ben strutturati, sembra aver rappresentato una strategia vincente per Arc System Works. Grazie ad esso, e alla collaborazione con Bandai Namco per utilizzare una serie tanto celebre e amata come Dragon Ball, sembrerebbe essere in una posizione dominante nel mercato picchiaduro insieme a Bandai Namco stessa. L’azienda nipponica con Tekken 7 sembra aver realizzato un titolo che si presti in modo eccellente alla trasmissione esportiva grazie al suo dinamismo e tecnicità, facilmente identificabile dallo spettatore permettendogli un coinvolgimento maggiore. Questa visione si riconferma nell’annuncio della seconda stagione, in cui le modifiche di gameplay e l’utilizzo di un personaggio di una serie televisiva popolare come The Walking Dead sembrano essere rivolte proprio ad una tecnica legata alla presentazione per attirare nuovi giocatori.

Dopo più di 30 anni di dominazione, al contrario, Capcom sembra vacillare davanti ai duri colpi della concorrenza: la strategia stagionale di Street Fighter V, che ha visto diversi personaggi iconici e identificativi della serie come DLC e ha adottato un modello di business fortemente legato a microtransazioni cosmetiche, unito ad un approccio volto a semplificare il gioco riducendo alcune opzioni più tecniche e complesse per renderlo più accessibile a nuovi giocatori sacrificando però il controllo che i giocatori possono avere sui sistemi di gioco, hanno apparentemente allontanato i giocatori dal franchise, così come anche Marvel vs Capcom Infinite e la sua proposta di cast che ha escluso diversi personaggi classici della serie, rilasciati in seguito come contenuto aggiuntivo.

La diffusione dell’esport come attività di massa, della creazione di contenuti e della competizione online nel mondo dei videogiochi hanno certamente contribuito a far riemergere questo genere di videogioco facendogli riacquistare una popolarità ed una diffusione che è mancata per molti anni.

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