Dracula ha trovato una sua nuova incarnazione nella miniserie creata da Mark Gatiss e Stephen Moffat, ed è semplicemente stupenda.

Abbiamo già avuto modo di conoscere questi due autori, uno dei quali anche attore, sia per la serie “Sherlock” che per il ben più famoso e longevo “Doctor Who“, giunto alla sua tredicesima (?) reincarnazione.

Ma non stiamo parlando di loro, oggi parliamo di Dracula.

Una doverosa premessa su Dracula

Mi prendo queste poche righe per fare una doverosa premessa. Quella che seguirà non è una recensione, per il fatto che non sono un addetto ai lavori. Quello che leggerete è il frutto delle mie impressioni e come tali non possiedono alcuna valenza di critica proprio perché non lo sono.

Ho visto quasi tutti i lavori riguardo a Dracula, credo mi manchi solo “Blacula“, qualche film della Hammer, “il Mistero del Castello” e tutti i Batman contro Dracula, tanto sapevo già chi avrebbe vinto.
Ho letto il libro di Bram Stoker, il racconto di Polidori “Il Vampiro” e, ahimè, in passato sono anche stato uno strenuo giocatore di giochi di ruolo legati a queste figure.
Dall’alto di questa “profonda” conoscenza della figura del Conte Vlad, mi arrogo il diritto di parlarne.

Tanti Vampiri, e ora uno in più benvenuto Dracula
La grande famiglia si allarga. Sappiate che Nosferatu io lo adoro :[

Impressioni sull’opera

Quando inizi a lavorare ad una storia che è stata vista, vista e rivista, ambientata in quasi ogni epoca (credo manchi solo lo spazio futuristico ormai), ti aspetti sempre gli stessi luoghi e avvenimenti: il castello in Valacchia, lui che beve il sangue di Jonathan Harker e inizia a recuperare le forze e così via. Beninteso, tutto ciò è presente in questa miniserie, ma poi le cose cambiano!

Come spesso accade quando il sodalizio Gatiss e Moffat lavora ad un’opera, non sai mai quello che puoi aspettarti, e i due non deludono neppure questa volta.

Ovviamente non ci troviamo davanti ad una pedissequa trasposizione dell’opera, per fortuna aggiungerei, essendo il libro, sempre a mio parere, molto sopravvalutato.
Siamo davanti a qualcosa di diverso. Due autori che ti danno un zuccherino iniziale, facendoti vedere qualcosa di conosciuto, per poi scaraventarti nel loro personale gioco.

La cosa bella sapete qual è? Che starete tutti al gioco. Continuerete a giocare con loro per tutti gli episodi accettando tutto quello che vi raccontano.
Proverete pelle d’oca, riderete, urlerete un paio di WTF?!?! davvero sonori e continuerete a rimanere incollati allo schermo (qualunque esso sia).

Moffat e Gatiss in una loro rara immagine
Una rara foto di Gatiss e Moffat che invitano lo spettatore a giocare con loro

I pareri personali li lascio per dopo, ma sappiate che la serie può non essere perfetta in alcuni punti, ma anche in quei punti lo è nella sua squisita imperfezione. Dopo, non vedrete più Dracula con gli stessi occhi.

Fotografia, Recitazione & Dialoghi

La fotografia è alquanto potente, non c’è che dire. Alcune inquadrature sono notevoli e fanno perdere interesse su alcuni dettagli dei costumi che, parer mio, lasciano un po’ il tempo che trovano. Non ci sono moltissime riprese di esterni e quelle che ci sono non sono ben curate, quindi per lo più si gioca con gli interni e primi piani, atti a trasmettere paura e ogni altra emozione.

Sulla recitazione non c’è davvero nulla da dire, ma parlerò solo di Dracula, interpretato da Claes Bang. Questo attore, di origini danesi, possiede un fascino ferale, animalesco, sembra quasi un lupo a tutti gli effetti. Oltre ad avere la parte cucita addosso, gode di una quantità di battute e dialoghi così interessanti e profondi, che da solo riempie lo schermo. Ma non riesco proprio a non citare l’altra bravissima attrice protagonista, di cui però non voglio dirvi alcunché tranne che la sua interpretazione è quasi al pari di quella di Claes Bang, soprattutto grazie ai suoi scambi con Dracula che sono entusiasmanti.

Quindi ottimi dialoghi, ottima recitazione e una discreta fotografia. Che altro volete di più per questa prima importante serie del 2020?

Dracula e Jonathan Harker

Consigli per prepararsi al meglio alla serie. Tra libri e film

Per prima cosa, se vi sentite coraggiosi e volete provare a cimentarvi, vi consigliamo la lettura di Dracula di Bram Stoker e anche la sua trasposizione cinematografica di Francis Ford Coppola. Vorrei anche consigliare Anno Dracula di Kim Newman. Purtroppo per ora il libro è fuori produzione, ma potete trovare il fumetto che è altrettanto apprezzabile

Considerazioni Finali su Dracula

Dracula” è un prodotto notevole, e quello di cui la BBC aveva bisogno dopo che, negli anni, eccezion fatta per “Sherlock“, “Utopia” e “The Musketeers“, non ci aveva dato nulla di veramente nuovo.

Non sto assolutamente dicendo che siamo davanti ad un prodotto perfetto, ma la miniserie che è stata girata, grazie al sapiente e magistrale utilizzo di tutte le opere precedenti di Dracula, me l’hanno fatta davvero apprezzare.
Ho gustato i richiami al primo Dracula (almeno quello ufficiale) che aveva come interprete Bela Lugosi, in più di un’occasione mi è sembrato rivederlo tornato alla vita, come lui stesso auspicava.

Ho amato i richiami ai film della Hammer, nelle loro incarnazioni trash e un po’ splatter e alcuni momenti della fotografia, mi hanno riportato alla mente il Dracula di Christopher Lee.

Quindi per me questa serie è promossa e spero possiate apprezzarla almeno un decimo di quanto l’ho apprezzata io.

E ricordate: “Il Sangue è Vite”

"Il Sangue è Vite" Dracula

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