Coriolis: Diario di M.A.D.A.R

Ciò che state leggendo fa parte della rubrica settimanale riguardante la nostra campagna di Coriolis, Di Necessità Virtù. Il riassunto riguarderà la sessione in corso e aggiungerà anche informazioni riguardo la sessione successiva. Il contenuto pullula di spoiler, ovviamente. Potete trovare la Live QUA.

Riunione

Il gruppo si trova suddiviso in squadre per fermare l’estrazione di Bionio 322 e al contempo destabilizzare la presa della Legione su Zhau; Ja’Far, Haydee e Reem si intrufolano alla festa di Iltay Naby, Ismael all’interno del comparto minerario sottostante e Ardashir e Al-Malik attendono su un caccia il via libera.

Il piano di Reem, Haydee e Ja’Far va esattamente come sperato: Iltay si rivela essere un uomo tanto meschino quanto facile da intrattenere e incuriosire, e le arti apprese da Reem rendono il compito terribilmente semplice. Bastano, difatti, un paio di balli e qualche parola sussurrata per concedere al gruppo l’accesso alle stanze private del governatore.

Ismael riesce, tramite un piano ben studiato, a creare abbastanza diversivi da entrare all’interno del compartimento scudi. Qui, grazie alla sua lingua affilata e diplomatica, convince gli addetti a non resistere al “grande piano” e dà il via alla demolizione del comparto minerario.

I due sul caccia non se lo fanno ripetere due volte e, senza troppi problemi, entrano nella miniera; un soldato particolarmente ligio al dovere, però, colpisce il caccia con un razzo e.m.p, e la nave deve fermarsi, accerchiata temporaneamente da soldati di sicurezza.

L’allarme parte dal centro minerario e arriva alla camera del governatore, dove Haydee lo fa rimbalzare con un buon delay al centro della Legione, purtroppo attraendo le attenzioni del governatore. È Reem ad evitare il peggio, mettendo k.o Iltay ma subendo una brutta ferita al fianco, prontamente medicata da Ja’Far.

Verso un finale esplosivo

Il caccia riprende le sue normali funzioni all’improvviso, lasciando a terra uno sfortunato Ardashir, alle prese con tre soldati ben equipaggiati. Fortunato è l’intervento di Ismael che, soccorrendo il compagno a terra mentre questo sta vendendo cara la pelle, convince i soldati ad abbandonare il campo, e fugge con il Paria tra i Paria.

Intanto Al-Malik porta faticosamente il caccia (molto veloce e forse troppo lussuoso per le sue mani, abituate a navi ben diverse) sul centro di comando e, con un rapido colpo, lo fa saltare per aria. Fugge dalla miniera e dall’autodistruzione appena in tempo, notando a malapena i minuscoli Ardashir e Ismael a terra, tra i lavoratori e le guardie fuggite.

Reem e Jafar rapiti, in un illustrazione della nostra bravissima Alessia.
Reem e Jafar rapiti, in un illustrazione della nostra bravissima Alessia.

La festa del Governatore viene interrotta da una rapina da parte di dei terroristi già conosciuti all’equipaggio. Ibrahim Al Baluch è un uomo determinato ma debole allo sguardo di Reem, che cerca di guadagnare tempo. Purtroppo questo non è sufficiente e la Cortigiana, assieme a Ja’Far, viene rapita.

Ardashir, Al-Malik e Ismael giungono all’Erede appena in tempo per scoprire il misfatto, salvare Haydee e cominciare l’inseguimento della nave Corsara che ha rapito il loro capitano ed il medico.

Prologo a Divinità tra Uomini, parte 2

Il gruppo riesce a triangolare la posizione della nave corsara solo una settimana dopo, a largo di Mira, luogo dove sono già stati. Una volta scesi sul pianeta individuano la nave e cominciano la ricerca dei loro due compagni, consapevoli che non potranno essere troppo lontani.

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