Coriolis: Diario di M.A.D.A.R

Ciò che state leggendo fa parte della rubrica settimanale riguardante la nostra campagna di Coriolis, Di Necessità Virtù. Il riassunto riguarderà la sessione in corso e aggiungerà anche informazioni riguardo la sessione successiva. Il contenuto pullula di spoiler, ovviamente. L’intero riassunto verrà esposto dal punto di vista di M.A.D.A.R, l’Intelligenza Artificiale della nave Stargazer.

Se vi siete persi la Live potete trovarla qua.

Coriolis

L’equipaggio si riprende con un centinaio di domande differenti tra la testa: dove si trovano? Che fine ha fatto Ismael? Dov’è la Stargazer? Che fine ha fatto M.A.D.A.R? Quanto tempo è passato? Tra sensi di colpa e ricerche, i membri dell’equipaggio vengono informati dalla dottoressa Latifa Sabanci che lo Stargazer si trova ancorato nelle fondamenta del Monolito, Ismael è stato trovato morto, di M.A.D.A.R non v’è traccia e l’intero equipaggio dorme da circa 3 giorni.

Ma non vi sono solo brutte notizie: Ja’Far sembra essere divenuto miliardario grazie a un insieme di donazioni volontarie provenienti da tutto l’orizzonte. Sembra, difatti, che la sua firma sul Vaccino del Baecilla abbia reso famoso e incredibilmente ricco il dottore in disgrazia.

Le cose sembrano però peggiorare quando un pugno di giustizieri giungono alle porte della camera/cella dell’equipaggio chiedendo di poter interrogare nient’altro che Ardashir. Una volta condotto lontano da occhi indiscreti, però, il Paria tra i Paria viene salvato da Ismael, camuffato da giustiziere e giunto appena in tempo per evitare lo sfacelo. La fuga dall’ospedale è piuttosto precipitosa e sfrutta gli agganci di Ismael tra gli umaniti e, in assenza di una safe house, è il Capitano Reem a prendere il comando e portare l’equipaggio verso un luogo a lei conosciuto.

È stato mentre Alessia riprendeva il comando della sua squadra che capii che dovevo far accadere qualcosa per permettere all’equipaggio di essere strumento a Reem e non viceversa; il suo ruolo di capitano poteva barcollare, ma non la sua centralità nella storia come personaggio. Ho deciso, quindi, di farle incontrare una vecchia conoscenza.

Ritorno al passato

All’interno di Casa di Reem sembra difatti esservi una presenza estranea: il suo nome è Yasir e, a quanto pare, ha condiviso parte della sua vita con Reem. Il capitano non sembra affatto contenta del rivederlo e, anche se non spende parole su di lui, fa comprendere abbastanza bene che non dovrebbe trovarsi lì. Legato, imbavagliato e stordito, Yasir viene gettato in uno sgabuzzino in attesa di un impiego più utile che fermaporte. L’equipaggio si riposa qualche istante e decide, successivamente, di dividersi. Il Capitano, Al_Malik, Ismael e Ardashir si dirigeranno verso la Stargazer mentre Hayee e Ja’Far cercheranno di procurarsi una nuova nave.

Ja’Far e Haydee si rendono fin troppo velocemente conto che percorrere le strade di Kua senza attirare attenzioni indesiderate non è affatto semplice: il Medico dalle Mani Dorate, come viene chiamato Ja’Far, è seguito da mendicanti e cittadini di tutte le classi sociali, a tal punto che per fuggire si infila dentro un ambulatorio.

Haydee punta invece gli occhi verso un poeta Algoliano, tale Nalband Totuk, che raggiunge l’ambulatorio dell’amico in condizioni critiche: le mani del dottore, però, lo salvano da morte certa. I tre si allontanano dall’ambulatorio con una scusa mentre raggiungono un luogo meno in vista. Il loro obiettivo è cercare una nuova nave. È Aktay, faccendiere e contrabbandiere amico di Haydee, a procurare all’equipaggio tutto ciò di cui hanno bisogno. Una palazzina nel conglomerato, guardie armate, una nuova nave ed una scorta di una decina di caccia su tutto il sistema di Kua.

Questa sessione voleva dare ad entrambi i personaggi un modo per risorgere da ciò in cui si erano cacciati. Ja’Far ha salvato una vita pur non essendo in stato alterato, mentre Haydee ha intravisto l’opportunità di recuperare il suo onore perduto grazie all’immenso capitale del dottore, equivalente in circa 157 miliardi di Birr.

La Stargazer

Recuperare la Stargazer richiede invece un po’ più di impegno: l’equipaggio si trova a percorrere i corridoi bui delle fondamenta del Monolito cercando il luogo dove è tenuta la propria nave. A pochi passi dal randez-vous una torcia illumina i volti di Ismael e Reem mentre gli altri due corrono ai ripari. Si tratta di una guardia della fondazione che, grazie alla lingua mielata di Ismael, viene prontamente manipolata per fare da apripista ai due, ora nei panni di due “agenti spia della Fondazione”.

La nave è in condizioni critiche e non permette all’equipaggio un approccio diretto: una decida di fucilieri armati sorvegliano una quarantina tra medici, meccanici, tecnici e scienziati. I due trovano il modo di entrare nella nave, per passare nella stiva del contrabbandiere, dove è tenuto il letto di stasi con l’armatura recuperata su Odacon. Due fucilieri accompagnano Reem e Ismael e sono le prime (e uniche?) vittime dell’armatura quando questa si attiva. L’armatura sembra essere, però, neutrale nei confronti dell’equipaggio, cosa che fa sollevare non poche domande. Mentre tutt’intorno si crea il Caos Ardashir è colpito da forti visioni, ed è Al Malik a prendere il comando. Spuntando tra le tenebre getta un barilotto di acido fosforico sulla macchina, permettendo una fuga precipitosa a tutti e quattro. La macchina, in fiamme, si protende un ultima volta verso Reem, mentre l’artista viene avvolta, di nuovo, dall’oscurità del Monolito.

È sempre più complesso cercare di portare avanti la trama episodica facendo a meno delle regole, che incrinano e spezzano il tempo narrativo, e dei tiri contrapposti. Fortunatamente i ragazzi riescono sempre a creare qualcosa di speciale intorno al “tavolo da gioco”, sebbene con poche frasi a disposizione a causa dei tempi ristretti.

Prologo a Sabbia Siamo

L’equipaggio comincia a fare i conti con ciò che ha scoperto e, con una nave nuova di zecca, l’Erede, fa rotta verso Aiwaz. Una lettera raggiunge difatti Ismael e, firmandosi con “Il Liberatore”, lo invita a tornare “laddove tutto è iniziato”. Con la scorta di dieci caccia recuperati da Aktay esce dal sistema Kua in tutta tranquillità e approda su Aiwaz, diretto verso il “Palazzo dei Sognatori”, il luogo d’incontro designato.

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