Darksiders III è il terzo capitolo dell’acclamata saga sui Cavalieri dell’Apocalisse.

Uscito il 27 Novembre per Playstation 4, Xbox one e Windows, il titolo sta facendo discutere il mondo videoludico per via di alcuni aspetti che andremo ad affrontare in questa recensione.

Dobbiamo in ogni caso a THQ Nordic la possibilità di aver giocato questo gioco, data la travagliata storia del titolo e della casa che lo ha creato.

Trama di Darksiders III

Il Cavaliere Guerra giace incatenato ai piedi dell’Arso Consiglio, accusato di essersi recato sulla Terra prima della rottura del Settimo Sigillo e, così facendo, di aver condannato la razza umana all’estinzione.

Mentre il trio, custode dell’Equilibrio, si prende il suo tempo per stabilire il fato del Cavaliere traditore, una minaccia più urgente richiede l’attenzione dell’Arso Consiglio: I 7 Peccati Capitali. Fuggiti dalla loro prigione, le sette entità che incarnano i vizi tanto cari al Cristianesimo stanno estendendo la loro influenza sulla Terra. Un tale atto non può passare impunito.

Per risolvere il problema, l’Arso Consiglio incarica il Cavaliere Furia, unica donna del quartetto, di recarsi nel mondo degli uomini e catturare i sette.

La cacciatrice, annoiata da una vita passata nell’ozio, invidiosa dei suoi fratelli e bramosa di maggior potere, accetta il compito ad una condizione: una volta terminata la missione, il comando dei quattro Cavalieri passerà da Morte a lei.

Non senza riluttanza, l’Arso Consiglio accetta la sua richiesta. Inizia così la caccia di Furia sulla Terra.

Gameplay di Darksiders III

Rispetto ai due titoli precedenti della saga, il primo incentrato sulla componente hack and slash e il secondo sulla componente rpg, Darksiders III episodio punta ad una formula semplice come l’originale titolo.

Uccidere nemici fa guadagnare anime, la valuta di questo gioco, e con esse si può salire di livello e ottenere un punto attributo o comprare oggetti consumabili e potenziamenti per le armi. Le caratteristiche del personaggio sono soltanto tre e facilmente spiegabili: Vita, Danno con l’arma e potere Arcano.

Fortunatamente, è nelle armi e nei loro potenziamenti che questo gioco riesce a dare il meglio di sé. Sparsi per il mondo, da riesplorare ogni volta che si ottiene un nuovo potere in grado di aprire nuove vie, vi sono miniboss, loot e umani in grado di donarci nuovi potenziamenti e sorprese.

Nota molto dolente la componente platform del gioco che, dopo averci regalato ottimi momenti con il Cavaliere Morte, dimostra di aver fatto qualche passo indietro. Nonostante ci siano alcuni momenti in cui sarà necessario l’uso sapiente di tutti i poteri di Furia, la maggior parte delle volte sarà richiesto semplicemente di dondolare con la catena e utilizzare l’ultima abilità sbloccata.

I combattimenti risultano fluidi e danno una buona sfida al giocatore, che dovrà tener presente costantemente la posizione di avversari fuori dal suo campo visivo ed eventuali attacchi alle spalle, e potrebbero richiedere alcuni tentativi prima di essere superati.

Furia non è potente o agile in combattimento come i suoi due fratelli, dunque al giocatore viene richiesta maggior attenzione e un approccio più tattico con i poteri. Padroneggiare il giusto tempismo della schivata darà una possibilità di danno extra e sarà necessario per sconfiggere qualunque tipo di boss.

Colonna Sonora e Aspetto Visivo

L’aspetto visivo del titolo riprende, con le dovute migliorie grafiche, lo stile degli altri due. Semplice, pulito e perfettamente in grado di farci distinguere i nemici e i percorsi da seguire.

La colonna sonora si dimostra all’altezza, senza mai raggiungere livelli veramente degni di nota sia in positivo che in negativo.

Sceneggiatura di Darksiders III

I dialoghi sono uno dei punti forti di Darksiders III e permettono di osservare in tempo reale sia la crescita della protagonista, forse quella con il maggior sviluppo ad oggi, sia di dare ottime informazioni sull’ambientazione.

Seguendo le missioni secondarie, si possono ottenere notizie in grado di sconvolgere completamente l’Equilibrio, sia del giocatore che del mondo di gioco. Ovviamente, essendo un terzo capitolo, per comprendere al meglio i dialoghi e i riferimenti a cui alcuni personaggi alludono, è necessario aver giocato se non altro il primo capitolo della serie.

Longevità, Dlc e Rigiocabilità

La lunghezza di Darksiders III si attesta sulla quindicina di ore, variando in base alla difficoltà scelta e al grado di completismo che il giocatore vuole raggiungere. I range all’interno dei quali si muove il titolo sono le 10 ore per completare la storia e le 25 per completare il gioco scoprendone ogni segreto.

Vi sono delle scelte da fare, cosa che permette la rigiocabilità del titolo per scoprire nuovi finali e dialoghi inediti.

Sono stati annunciati già dei DLC, all’interno dei quali sarà possibile recuperare la famosa Abyssal Armor tanto cara ai fan della saga. Forse anche il NG+ farà la sua comparsa, dando la possibilità di far crescere ulteriormente Furia e di affrontare le difficoltà più alte di gioco con i potenziamenti già sbloccati.

Conclusioni

Darksiders III non concorrerà certo per il Game of the Year, questo è poco ma sicuro, ma ciò nonostante porta avanti degnamente la saga a cui appartiene e fa venir voglia di un quarto capitolo.

l gioco offre un buon grado di sfida, ormai raro nei titoli di questo genere, e sprona il giocatore ad usare la testa per orientarsi e risolvere enigmi con ben pochi consigli. Fortunatamente, non esiste un solo modo di superare un ostacolo, cosa che rende lecito più di un approccio alle situazioni. L’acquisto è consigliato a chiunque.

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