Dark Souls Unofficial RPG è un gioco di ruolo ideato e sviluppato da Emanuele Galletto basandosi sull’omonimo videogioco di From Software. Nonostante molti ritengano ghiotta l’idea di Dark Souls, Emanuele non si è scoraggiato e ci ha regalato un prodotto notevole!

La forza dello schema

Il manuale di Dark Souls Unofficial RPG si compone di 112 pagine, di cui una buona parte è legata a doppio filo agli oggetti, le armi, gli incantesimi, i miracoli, le piromanzie. Dunque non c’è da disperarsi, le regole sono semplici e molto veloci da apprendere. Questo è dovuto al fatto che l’autore spieghi solo i concetti principali del gioco, lasciando ai singoli tavoli la definizione di dettagli. Una volta compreso il motore dei combattimenti, delle esplorazioni e dei personaggi, sarà facilissimo creare dei mondi che ricalchino lo stile di Miyazaki.

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Create la vostra Era della rovina

Tutte le opere di Miyazaki hanno in comune un’età dell’oro passata, dove le civiltà hanno prosperato e il male, in un modo o nell’altro, è stato sconfitto. I personaggi invece si muovono in terre devastate, distrutte e dimenticate. La rovina circonda ogni cosa e si offre miserabile ai loro occhi. I personaggi non sono cavalieri dalla bianca armatura ma persone che si muovono con sfumature di grigio, portandosi addosso i propri peccati nel costante rischio di cadere nella dannazione. Dark Souls Unofficial RPG vi aiuta nella creazione di questa era di rovina, ricordandovi spesso e volentieri i concetti da tenere bene a mente. Il manuale fornisce anche alcuni spunti per i nomi da dare alla terra dove i personaggi si muoveranno, in caso non si abbiano idee particolarmente brillanti.

Una volta battezzata la vostra landa, è giunto il momento di inserire i Lord. Come ben sappiamo, Dark Souls si basa sul concetto di quattro o più entità che traggono il loro potere direttamente dalla Prima Fiamma. Anche in questo manuale i Lord assumono una particolare importanza e l’autore ci guida passo passo nella loro creazione. Come tutti i bravi designer sanno, si parte dal concetto/tema. Ognuno dei boss di questo gioco di ruolo ha un suo tema da sviluppare e i Lord spingono questo concetto al massimo. Una volta ottenuto il nome dell’entità, la mente del master starà già correndo a creare mille storie legate ad essa. La cosa importante di questo passaggio è la partecipazione dei giocatori, che potranno legare il proprio personaggio al Lord oppure mettere sul tavolo le conoscenze del suo pg sullo stesso.

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Come creare le mappe in un gioco simile?

Molto semplicemente le mappe non si creano realmente. Il master sarà portato ad avere uno schema con tutte le interconnessioni tra macroaree (tipo il Santuario del Legame del Fuoco) e le zone componenti una singola area (tipo la Cattedrale di Anor Londo). Posizionerà poi i falò e inserirà i nemici che i personaggi incontreranno. Il resto viene lasciato alla descrizione, lasciando che le menti dei giocatori e le parole del master dipingano aree tanto belle quanto terribili e macabre. Oserei dire che questa sia una delle idee più brillanti dell’autore, poiché come sappiamo l’estetica e l’interconnessione sono elementi fondamentali e molto apprezzati delle opere di Miyazaki. Trovare una soluzione che non richieda di costruirsi una mappa estesa ponte per ponte è stata una manna.

I personaggi sono davvero delle anime dannate

Non si può parlare di un Souls senza ovviamente parlare di statistiche, armi, build e tutto il meta che circonda l’immaginario creato da Miyazaki. Anche in questo caso l’Unofficial RPG si comporta molto bene, risolvendo in maniera semplice e facilmente comprensibile la creazione del personaggio, i bonus di caratteristica e l’inventario. Di particolare interesse è la meccanica delle anime assorbite dai nemici, che si basa sul loro livello (somma dei bonus statistica) diviso per il loro tipo. Questo tipo di sistema porterà a ricompensare grandemente la sconfitta dei boss e a scoraggiare il farming dei piccoli nemici.

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Morte e Memoria

In Dark Souls il tema della vuotezza è particolarmente accentuato nei primi due giochi, diventando un pericolo costante per tutti i non morti. La lenta perdita di scopo, dei propri ricordi e della propria identità trasforma chiunque in degli esseri privi di ragione, senno e intelligenza. Questa meccanica, purtroppo assente nei videogiochi per non rendere il gioco quasi interminabile, è stata introdotta nel gioco di ruolo da tavolo attraverso l’utilizzo della Memoria. I personaggi partiranno con dei frammenti di memoria passata, che daranno loro uno scopo, una missione e un’identità. Ogni volta che sconfiggeranno un boss o spenderanno delle anime, potranno crearne di nuovi, ma ogni morte porterà via parte della loro memoria e li porterà più vicini alla vuotezza. Cosa avviene quando il personaggio perde l’ultimo frammento? Il giocatore dovrà consegnare la scheda al master e creare una nuova anima dannata.

Il combattimento

Lo scontro contro boss e minion ricopre un ruolo fondamentale nei giochi di Miyazaki e anche nel manuale dell’Unofficial Rpg si dedica molto spazio al combattimento, alla costruzione di nemici e bossfight. Senza evitare di dilungarsi, ogni volta che si entra in combattimento si dividerà l’area dello scontro in tre anelli che identificheranno l’approccio alla battaglia. Avremo i personaggi che andranno corpo a corpo per fare parry, parare colpi imponenti e fare quanto più danno possibile; seguiranno i personaggi che vogliono agire con più accortezza e infine i combattenti da distanza, che sfrutteranno la presenza dei primi due anelli per sferrare colpi micidiali. Entreranno a questo punto in gioco tutte le meccaniche tanto amate nel combattimento di Dark Souls come i Parry, la Schivata, l’Attacco Pesante o a Due Mani.

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L’importanza del non lasciarsi limitare dal nome

Nonostante questo sia il gioco di ruolo di Dark Souls, non si è costretti a creare un tipo di avventura che richiami l’opera più famosa di Miyazaki. Facendo piccoli aggiustamenti è possibile creare un Bloodborne e un Demon Souls con la stessa facilità. Allo stesso modo, si può sfruttare questo gioco per creare una propria ambientazione, che abbia delle regole simili ma non proprio uguali a quelle di Dark Souls. Cercate di non farvi limitare da voi stessi!

Qualche domanda all’Autore

Vista l’opera ambiziosa e la disponibilità dell’Autore, abbiamo voluto fargli qualche domanda sul suo lavoro con questo titolo.

Cosa ti ha spinto a voler fare un gioco di ruolo su Dark Souls?

La ragione in parte la discuto nel manuale stesso: mettermi alla prova costruendo un gioco di ruolo “tecnico” che non si limitasse a essere “D&D ma coi mostri di dark souls” bensì un gioco di combattimenti difficili e in cui i protagonisti perdevano lentamente i propri ricordi e dovevano vincere battaglie per costruirne di nuovi, scongiurando la perdita della propria umanità. Una sorta di “dimostrazione” che il sistema di gioco è importante quando si vuole veicolare l’essenza di un’esperienza di gioco.

Qual è stato il tempo di gestazione del manuale?

Il gioco è stato messo online a maggio 2018, dopo circa quattro mesi di lavoro. 

Hai preso ispirazione da qualcosa per le regole e le meccaniche?

Le ispirazioni principali sono state i giochi di ruolo Old School per la parte esplorativa, Ryuutama per la creazione condivisa dell’ambientazione, Nechronica per la meccanica dei brandelli di memoria, 7th Sea per il tiro dei dadi a inizio round usati in seguito come risorsa, e Meikyuu Kingdom per la struttura delle mappe.

Vi lasciamo con il link al Patreon dell’Autore!

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