La scorsa serata ho concluso la prima parte dell’avventura introduttiva presentata sulla guida introduttiva di Coriolis: il Terzo Orizzonte. Prodotto edito e tradotto in italiano da Wyrd Edizioni, in uscita a Marzo, si tratta di un gioco di ruolo fantascientifico. Il funding, conclusosi in poche ore, ha da subito catturato il pubblico italiano grazie alle stupende immagini e al tono molto oscuro delle avventure.

Sebbene la trama di Coriolis ricopra un ruolo marginale all’interno della guida introduttiva (solo poche pagine di un manuale su sessanta e passa) ho trovato incipit piuttosto interessanti. Abbiamo strane creature aliene e pseudo divine, contrabbandieri, grossi colossi industriali, pianeti inesplorati, esseri spaziali e quant’altro. La parte delle regole è un po’ più elaborata e occupa gran parte del manuale: dalle abilità alle azioni fino alle ferite, Coriolis sembra mettere in campo più di quanto ci si aspetti da un sistema a d6.

Come partire con il piede giusto

Ciò che ha colpito il mio gruppo è stato però l’avventura, i Fiori del Male, racchiusa nelle ultime pagine del piccolo manuale. Tutto, dalla scelta dell’ambiente a quella del nemico fino ai membri dell’equipaggio ci sono sembrati cuciti alla perfezione gli uni sugli altri. I ragazzi hanno fin dai primi lanci compreso che per sopravvivere avrebbero avuto bisogno di utilizzare molta cautela.



Narrativamente parlando ho trovato che Coriolis riesca dove buona parte dei sistemi a d6 da me provati hanno fallito. Si pensa spesso che l’utilizzo di sistemi ad un solo tipo di dado comporti anche uno spostamento verso qualcosa di più snello, più interpretativo. Coriolis riesce invece a mantenere un certo grado di tecnicismi che male non fanno, e con una bella tabella sulle ferite rende ogni combattimento davvero divertente e pericoloso.

Il sistema dei Punti Tenebra (che non spoilererò qua) è divertente e veloce, estremamente personalizzabile e davvero soddisfacente. I miei giocatori hanno ovviamente tutti storto il naso nel vedere che il buon vecchio Master era tornato alle vecchie abitudini (vi shotto tutti!) ma io, dall’altra parte del raccoglitore usato come schermo, ero felice. Non tanto perché avrei davvero ucciso giocatori o reso loro la vita più complessa, tanto perché erano gli stessi giocatori a sapere di corteggiare il male. E, come in tanti sapranno, non c’è cosa più bella di vedere i giocatori mettersi in difficoltà da soli.

Unica nota negativa, condivisa con i giocatori, sta proprio nelle immagini che avevano inizialmente attirato il nostro sguardo. Ad uno sguardo più attento la procedura di post-renderizzazione su foto non ci è piaciuta, e avremmo preferito avere una mappa più comprensibile.

Attendendo Marzo

Coriolis, come è già stato detto, uscirà a Marzo. Assieme al manuale base arriverà l’Atlante e varie avventure, nelle quali spero di ottenere ancora più informazioni riguardo il Terzo Orizzonte. Per ora la guida si è rivelata essere una piccola perla.

E voi? Avete sondato il Terzo Orizzonte? Cosa ne pensate?

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