Dopo la concessione dei territori da parte del Siniscalco ai Terzaghi, la Famiglia aveva ottenuto abbastanza potere e conoscenza da poter reclamare un ruolo protagonista a Milano. Grazie all’Idroscalo, Sandro aveva dato il via alla costruzione della loro fortezza, estraendo dal terreno ricchezze e materiali preziosi che avevano portato prosperità e ricchezze alla Famiglia.
Le brutte notizie non erano tuttavia ancora terminate per il grande Capofamiglia. I Nobili Cacciatori della Città avrebbero deluso Sandro Terzaghi un’ultima volta, prima di sparire sotto la protezione di Leonardo Da Vinci. Le due guardie cominciarono a raccontare una terza volta; rammenti la sua espressione quando…

Nuovamente l’arma di Sandro Terzaghi si abbattè sulla creatura, ponendo fine alle sue sofferenze. A differenza di molte altre Cacce, non era uno sconosciuto l’essere che aveva appena ucciso. Un tempo era stato un Nobile Cacciatore di Milano, aveva riso e sofferto per la Città, ma alla fine i loschi intrighi nei quali tutti loro erano stati coinvolti lo avevano cambiato. Inseguire la conoscenza proibita, accettare offerte in grado di corrompere il Sangue, perché quelli sciocchi si erano spinti a tanto?
Senza concedere tregua a nessuno, la spada calò ancora, tranciando di netto un non morto che gli era stato spedito contro da Gianmaria Odescalchi. Alla pacatezza che lo contraddistingueva, e che raramente lo aveva abbandonato, il Capofamiglia Terzaghi aveva permesso alla furia di dominarlo in quella battaglia campale per la sopravvivenza di Milano. I giochi politici erano finiti e tutti avevano svelato le proprie carte, rivelandosi per i mostri che erano sempre stati. Una volta tanto, comprendeva lo stesso sentimento e la stessa energia che scorrevano nella Frusta.
Sandro non sapeva se avrebbe visto il calar del sole, o l’alba del giorno successivo, ma sarebbe morto con la sua arma ben stretta tra le mani. I Terzaghi rappresentavano una delle migliori probabilità di Milano di non venire rasa al suolo dall’orda abominevole degli Odescalchi.
Lo sguardo del Principe Siniscalco Malus era su di loro… ma non era l’unico. Uno spettatore silente stava aspettando il giusto momento per fare la sua comparsa. Sandro si stava per abbattere su Gianmaria Odescalchi quando un’ombra nera oscurò il cielo. 

I racconti delle due guardie vennero interrotti quando sentirono dei passi giungere nella loro direzione. Nel buio era difficile riuscire a intravedere qualcosa ma, si domandarono, erano davvero Nobili Cacciatori di Milano quelli che si stavano avvicinando?

Codex Venator