Quando dalla Città venne indetta una Caccia Sacra per l’epurazione degli eretici del culto di Dagon, la scoperta dei Terzaghi valse loro onore e gloria. Grazie alla furia della Frusta, il passaggio nello specchio,  gli incantesimi del Brusa e alla saggezza di Sandro Terzaghi, la Famiglia riuscì ad ottenere dal Siniscalco Malus i territori appena epurati in concessione.
Il trio si era ritirato in quelle terre dopo la fine della vicenda del Tarantasio. Da quel giorno si erano concentrati su compiti diversi, ma il loro intento era rimasto lo stesso. L’attenzione dell’arcanista era stata presa dai suoi studi, motivo per il quale aveva scelto una torre impossibile da scalare e ardua da percorrere. Non voleva che qualcuno lo disturbasse, non importava quanto urgente fosse l’argomento da discutere. All’epoca, ovviamente, non pensava che la lettura del libro di Dagon potesse assorbirlo a tal punto.

Da quando aveva ricevuto la visita dei Sangue Smunto, tuttavia, era tornato a interessarsi agli affari di Milano. C’era qualcosa di sorprendente nel modo in cui le Famiglie, con abbastanza tempo a disposizione, si dimostrassero sempre ugualmente corrotte. I Trivulzio avevano ucciso i loro Anziani con un gesto che, quando Brusa era a Milano, sarebbe stato definito “maldestro”. Bianca Armistice, la donna che aveva radunato i forgiati della Città e aveva fondato la sua Famiglia, si era data a degli esperimenti “curiosi”. Il mago non vedeva l’ora di poter parlare con lei, faccia a faccia. Ora che i Lurani erano fuori dai giochi, le cose potevano farsi interessanti per lui.

Presto o tardi tutte le Famiglie riceveranno la venuta di un messaggero del Brusa in una giornata particolarmente uggiosa.

Il Brusa