In questo articolo torniamo a parlare di Alicization. Se non avete familiarità con la serie, vi consigliamo di recuperare le recensioni degli altri episodi a questo link.

Il contrattacco di Alice, piuttosto che intimidire Miller, accende in lui una rinnovata motivazione portandolo a schierare immediatamente le due forze militari più efficaci di cui dispone: i Cavalieri Oscuri e la Gilda dei Pugili, mettendo all’angolo le forze dei Cavalieri Integratori.

Alicization: Divina provvidenza

Deciso come non mai a recuperare Alice dopo essere stato abbagliato dalla sua presenza, l’Imperatore Vector formula immediatamente una nuova strategia schierando la Gilda dei Pugili contro l’avanguardia dei Cavalieri Integratori mentre i Cavalieri Oscuri si occuperanno delle retrovie al segnale di Vassago, intento ad assassinare silenziosamente quanti più soldati ignari possibile.

La difficile situazione sarà però ribaltata da un aiuto inaspettato.

Considerazioni

I ritmi a cui l’adattamento sta portando gli eventi su schermo sembrano essere, al momento, leggermente più rapidi rispetto al materiale originale: adattando circa una quarantina di pagine ad episodio, War of Underworld ha portato in campo Asuna prima di quanto ci si potrebbe aspettare leggendo il Volume 16.

E se questo evento era molto atteso sin dalla sua entrata nel STL con uno dei super-account a disposizione di Rath, che qui scopriamo essere nientemeno che quello di Stacia, la dea della creazione di Underworld, il vero fulcro di questo episodio è uno dei conflitti più appassionanti di questa parte della storia: il confronto tra Sheyta Synthesis Twelve e Iskahn, leader dei Pugili del Territorio Oscuro.

I Pugili infatti vengono immediatamente stabiliti come una minaccia piuttosto difficile da gestire per i Cavalieri in quanto guerrieri che fanno pieno uso dell’Incarnation direttamente nel loro stile di vita: il loro addestramento è infatti volto a fissare nella loro mente l’idea che il loro corpo non possa essere scalfito da una lama, rendendoli dei temibili avversari contro un esercito che fa uso di armi bianche come quello della Chiesa di Axiom.

Sarà Sheyta ad offrirsi volontaria per affrontare questi barbarici guerrieri da sola, permettendoci di approfondire il suo personaggio apparentemente di facile interpretazione.

Sheyta ricade infatti nel trope classico del personaggio taciturno ad una prima occhiata, benché prenda delle derive fuori dalla norma man mano che vengono portati a galla i diversi aspetti del suo personaggio.

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Il flashback in cui Quinella dona a lei la Black Lily, una sottilissima spada, serve infatti a stabilire che la sua apparente assenza e apatia sono in realtà una conseguenza diretta della sua ossessione, così focalizzata sul tagliare i propri nemici da renderla incapace di contemplare qualsiasi altra cosa.

Le prime fasi della sua battaglia ci mostrano come la sua ossessione si traduca in realtà nel momento in cui riesce senza sforzo alcuno a trucidare agilmente e rapidamente numerosi Pugili nonostante questi dovrebbero essere praticamente impossibili da tagliare, portando in campo un avversario perfetto per Sheyta in Iskahn.

Il leader dei pugili è infatti un perfetto opposto polare del Cavaliere Integratore, un individuo che vede nel suo corpo, così duro da essere impenetrabile, le fondamenta di tutto il suo orgoglio e che si contrasta al suo avversario nella sua personalità esplosiva, solare, espressiva ed appassionata, che esprime tutto il suo entusiasmo verso la prospettiva di un’accesa battaglia, aprendoci una finestra verso lo stato mentale del Pugile: nonostante il suo background sia differente così come la strada che ha percorso, il suo spirito e il suo legame con la sua convinzione sono analoghi a quelli di Sheyta, ed è qualcosa che entrambi finiranno per riconoscere durante il loro duello.
Lo scontro non ha una conclusione sanguinolenta come ci si potrebbe aspettare da questo tipo di confronto e questo ci lascia pensare che rivedremo Iskhan ed i suoi Pugili prima della fine di questa guerra.

Per quanto riguarda Vassago ed i Cavalieri Oscuri, invece, emerge un grosso difetto dell’episodio che non spiega, nemmeno con un accenno, come l’armata del Territorio Oscuro sia riuscita a scavalcare completamente le difese primarie dei Cavalieri Integratori per raggiungere il campo degli approvvigionamenti lasciando indietro il resto dell’esercito.
A parte questo, però, questa parte di episodio esibisce le doti di killer di Vassago, che elimina silenziosamente numerosi membri dell’esercito mentre Renly, ignaro, prepara un’imboscata per i nemici che già l’hanno superato.

Contro ogni aspettativa, e senza una certa soddisfazione, è Ronye ad identificare Vassago grazie alle capacità apprese da Kirito, permettendole di dare l’allarme costringendo i Cavalieri Oscuri a venire allo scoperto, cosa che mette in allerta i Cavalieri Integratori.

Nella corsa contro il tempo per limitare le perdite tra le retrovie, però, sarà l’intervento di Asuna, finalmente giunta sul campo, a salvare la situazione: il suo status divino viene messo immediatamente in evidenza da come la ragazza neutralizza le forze nemiche, aprendo uno squarcio catastrofico nella terra lasciando che i Cavalieri Oscuri e Vassago cadano nel vuoto e mettendo subito in chiaro che quanto compiuto non è normale magia.

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Il vero colpo di scena in questo evento non è però l’estensione dei poteri dell’account di Asuna o la sua presenza, quanto il fatto che Vassago la riconosce con il suo vecchio soprannome e la sua vecchia gilda in Sword Art Online, rivelandolo come sopravvissuto al gioco mortale e, viste le sue azioni, i suoi commenti ed il suo atteggiamento, probabilmente come un membro della gilda di assassini Laughing Coffin.
Visto il ruolo di Asuna e Kirito nella dipartita della sua gilda e dei suoi compagni ed il ruolo della stessa nelle vicende di Deathgun e del coma di Kirito, nonostante la perdita dell’account di Vassago questa non sarà l’ultima volta che vedremo il killer.

Il prossimo episodio, intitolato “La dea della creazione Stacia”, dovrebbe lasciare un attimo di respiro ad entrambi i fronti della guerra, che dovranno riorganizzarsi visti gli eventi degli ultimi episodi, e sarà probabilmente dedicato ad introdurre Asuna al fronte dei Cavalieri Integratori e, soprattutto, ad Alice, che la ragazza ha il compito di recuperare.

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