Aladdin è un film in live-action, scritto e diretto da Guy Ritchie, che si ispira all’originale film d’animazione Aladdin e alle mille e una notte. Si inserisce nella grande operazione commerciale della Disney nel rifare tutti i suoi classici con tecnologie e messaggi moderni, così da tornare un punto di riferimento per le nuove generazioni. In questo senso, Aladdin strizza l’occhio sia ai vecchi fan che ai nuovi ma, purtroppo, ogni tanto inciampa nel tentativo di accontentare entrambi.

Sinossi di Aladdin

A grandi linee la trama del film non cambia rispetto al suo genitore d’animazione: Aladdin è un povero ragazzo che vive per le strade di Agrabah, rubando per vivere insieme alla sua scimmietta Abù. Il giovane un giorno salva Dalia, un’ancella della principessa venuta a visitare la città. Tra i due si sviluppa una connessione ma, purtroppo, lei deve tornare a palazzo troppo presto. Aladdin farà di tutto per vederla e, così facendo, viene arrestato da Jafar e condotto alla Grotta delle Meraviglie.

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Personaggi di Aladdin

Aladdin

Il protagonista è forse la persona che ha subito meno cambiamenti rispetto all’opera originale. Nonostante il suo buon cuore, subisce la tentazione della ricchezza e arriva a mentire spudoratamente pur di non dire a Jasmine chi sia davvero. Alla fine però comprende i suoi errori ed è grazie al suo ingegno che Jafar viene sconfitto. Molto più che nel cartone, Aladdin in questo film subisce il tocco di Guy Ritchie e si trasforma in un parkoureggiante ladro in grado di cambiare aspetto con scene alla Sherlock Holmes.

Viene interpretato da Mena Massoud in maniera magistrale. Nonostante il giovane attore Egiziano fosse al suo primo blockbuster, la sua presenza sullo schermo è assolutamente impeccabile.

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Jasmine

Probabilmente il personaggio che è stato stravolto maggiormente rispetto al cartone. Nel tentativo di portare messaggi nuovi con questo film, Guy Ritchie e la Disney hanno ben pensato di trasformare Jasmine da principessa in pericolo in una pretendente al trono colta e intrappolata nella società politica di Agrabah. Jasmine si sente un oggetto e diverse volte nel film farà di tutto per rompere queste catene che vorrebbero vederla come un giocattolo.

Questa idea di riscrivere il personaggio di Jasmine, purtroppo, non viene integrata bene nella storia. La sceneggiatura risulta così tappezzata di questi momenti girl power al termine dei quali la trama riprende tranquillamente. Sarebbe servito più coraggio nella sceneggiatura per riuscire a regalarci una Jasmine pronta a diventare Sultano (o Sultana, boh?). Dopo tutto, come si può inserire momenti di girl power dopo la classica scena in cui la principessa non sa che il pane vada pagato? Tutto cozza terribilmente.

Viene interpretata da una fenomenale Naomi Scott, capace di far sciogliere il pubblico con un suo sorriso, di farlo piangere con un suo sguardo e di farlo emozionare con la sua voce.

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Il Genio

Veniamo dunque alla star di questo film, ovvero il Genio. Con la presenza di un attore così ingombrante come Will Smith, era chiaro che il suo personaggio avrebbe monopolizzato la scena a più riprese. Effettivamente unire il Genio, un essere per sua stessa natura sopra le righe, a Will Smith è stato veramente geniale. Tuttavia anche questo personaggio ha qualcosa di nuovo da raccontare in questo film. Una storia d’amore nuova di zecca che conquisterà velocemente i fan, un’analisi psicologica dei suoi padroni e tante canzoni che sfruttino il talento canoro di Will Smith.

Jafar

Di questo Jafar si parlerà a lungo, specialmente su internet dove le discussioni di questo tipo spopolano. A differenza del cartone, l’antagonista personale non è vecchio e brutto ma giovane e aitante, con un passato da ladro esattamente come Aladdin. Cresciuto per le strade, in qualche momento della sua vita Jafar deve esser stato mandato in prigione. Dopo la sua fuga ha ottenuto il suo bastone, con il quale ha costruito la sua scalata ad Agrabah. È un personaggio ambizioso ma per nulla stupido. Saranno la sua ambizione e l’ingegno di Aladdin a decretare la sua fine, poiché NON chiederà di essere trasformato in un genio. Anche in questo caso, alcuni problemi sorgono nell’inserire il nuovo Jafar con la vecchia storia. Per quale motivo, sfruttando i suoi poteri, non ha fatto in modo di poter direttamente sposare Jasmine? Probabilmente, fingendo, avrebbe potuto conquistarla e assicurarsi di far cambiare la legge al Sultano.

È interpretato dall’attore olandese Marwan Kenzari.

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Dovere di cronaca.

Gli animali

Abù, Rajah e Iago sono tutti realizzati in CGI in questo film. La loro è una computer grafica solida e senza sbavature, che ci regala dei personaggi meravigliosi. In particolare, la scelta di rendere Iago un pappagallo a tutti gli effetti, ma che non si limita a ripetere e ha una coscienza sviluppata, lo rendono un personaggio tanto temibile quanto pungente.

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Le canzoni di Aladdin

Essendo Aladdin un musical, è necessario affrontare l’argomento canzoni. Come per La Bella e la Bestia, le canzoni in italiano sono state riscritte per meglio adattarsi alla sincronizzazione con gli attori. Sfortunatamente questi adattamenti si rivelano buoni solo laddove si riprende il testo italiano originale. Le canzoni in lingua inglese, invece, colpiscono come sempre per la potenza del testo e della musica. Nel film vengono aggiunte due tracce, di cui una tratta dal musical di Aladdin, entrambe strabilianti.

Scenografie e costumi di Aladdin

Due punti dolenti del film sono, purtroppo, alcune scenografie e i costumi di alcuni personaggi. La scelta di rendere Agrabah rosa in alcuni punti, i vestiti di plastica di Jafar e alcuni abiti di Jasmine richiamano alla mente un film di Bollywood. Un vero peccato, perché si ha una deriva trash laddove il film non la richiede minimamente. C’è da dire che, fortunatamente, la recitazione degli attori distoglie un po’ l’attenzione dal fatto che sembrino vestiti con delle bomboniere.

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Regia

Troviamo un guy Ritchie in forma per questo film, dopo il flop su re Artù dovuto alle sue scelte peculiari, anche se gli elementi caratteristici dei suoi film ritornano. In alcuni punti sembrerà di osservare uno Sherlock Holmes edizione araba. Sarebbe però sbagliato dire che la sua regia sia stata sbagliata e ritengo che il film sia condotto nel complesso molto bene.

Aladdin, un film da guardare

Che siate vecchi e intramontabili fan o persone che non hanno mai visto il classico Disney, il parere non può che essere positivo. Aladdin è un bel film e, se visto in lingua originale, potrà regalare grandi sorprese agli spettatori. Gli attori sono perfetti, le musiche e le coreografie strappano sorrisi e sciolgono i cuori. C’è spazio per le risate e per il dramma. Aladdin ha tutto quello che dovrebbe avere un film su questo personaggio.

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